Bali. Un reportage di Luca Guglieri

Luca Guglieri ci fa scoprire i volti ed i colori di Bali, lungo un percorso fatto di momenti intimi e collettivi, un punto di vista originale della bellissima isola indonesiana.

DF: Prima di partire ti sei documentato fotograficamente?
LG: Prima di partire ho visitato numerosi siti di foto e non per cercare consigli e idee sulle foto che avrei avuto occasione di fare, grazie anche ad alcuni forumisti di altri siti, avevo consigli a non finire su luoghi e tipi di foto che avrei potuto scattare.

DF: Che attrezzatura hai portato con te?
LG: Non amo viaggiare troppo carico, oltre alla mia Canon 50d ho portato il Tamron 17-50, il Canon 85 1,8 e il 70-200 f4 sempre Canon. Trovo che sia il mio set perfetto per questo tipi di viaggi, mi sta tutto nella Tamrac velocity 9 ed ho sempre tutto a portata di mano.

DF: Quali soggetti hai fotografato più frequentemente?
LG: Adoro le persone, inoltre in Indonesia, e soprattutto a Bali, le persone non fanno problemi a lasciarsi fotografare, se poi oltre alla foto cerchi di instaurare anche un rapporto cercando di dialogare, ne sono molto felici e la cosa rende felice anche me.

DF: Hai sperimentato particolari difficoltà?
LG: Nessuna difficolta’ particolare, al limite un po’ di attenzione all’interno dei Templi per non disturbare la preghiera, ma problemi nessuno.

DF: Se dovessi avere l’occasione di tornare negli stessi luoghi cosa fotograferesti ancora?
LG: Cercherei di ampliare i miei orizzonti con magari più panorami, che pero’ implicando in genere levatacce o ore tarde, essendo con moglie e figlia, questa volta mi sono stati impossibili.

DF: Cosa non sei riuscito a fotografare e avresti voluto ?
LG: Mi sarebbe piaciuto fare belle foto al Tempio di Tana Lot, quello a picco sul mare, molto famoso e fotografato, ma per problemi logistici ho dovuto rinunciare.

DF: Hai trovato la forza di spegnere la fotocamera e goderti il viaggio ogni tanto?
LG: A Bali raramente, anzi avevo sempre la macchina con me, mentre durante i 7 giorni alle isole Gili, certi giorni lasciavo la macchina in albergo, ma non dimenticavo di segnarmi i siti interessanti per trovare il tempo in seguito di scattare foto.

DF: Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso?
LG: Consiglio a tutti un viaggio a Bali, un’isola ricca di spunti e di persone meravigliose, sempre pronte ad offrirti un sorriso e un saluto. Consiglio di viaggiare leggeri, con poche lenti, in modo da essere rilassati e non stancarsi troppo, visto che si cammina parecchio.

DF: Al di là dell’aspetto puramente legato alla fotografia, hai qualcosa da aggiungere riguardo questa esperienza?
LG: Un’esperienza favolosa, anche grazie alla popolazione locale e alla loro religione, l’Induismo, che trasmette serenità e pace, facendoti apprezzare oltre modo un’isola semplicemente favolosa.