DJI Ronin-SC

Una delle ragioni del successo delle mirrorless è il minor ingombro e quindi il minor peso. Sono molti i fotografi che hanno potuto alleggerire il corpo macchina e le lenti, ma il vantaggio non si limita ai soli componenti fotografici, tutt’altro, a beneficiarne sono anche gli accessori.

DJI, leader mondiale nel settore dei droni con fotocamera, ha da qualche giorno presentato un nuovo Gimbal: il Ronin-SC, progettato per l’appunto per le fotocamere digitali senza specchio a obiettivo intercambiabile. Come detto l’aspetto, la leggerezza e la compattezza sono le caratteristiche che risaltano, grazie all’utilizzo del magnesio e dell’alluminio, la struttura arriva al peso di 1.1kg, mentre le dimensioni sono racchiuse in 22cm per l’altezza, 20 per la larghezza, 7.5cm per la profondità. Queste caratteristiche limitano il suo uso a fotocamere che con i loro obiettivi non superino il peso di 2kg, per andare oltre occorre necessariamente passare al Ronin-S, la lettera C sta infatti per Compact.

La stabilizzazione funziona su tre assi che possono essere bloccati e bilanciati singolarmente, soprattutto, una volta spento, la configurazione del Ronin-SC rimarrà comunque memorizzata, in questo modo non sarà necessario doverla rifare. A velocizzare le operazioni di rimontaggio, la piastra a sgancio rapido che ha un cursore che contrassegna la posizione esatta della fotocamera. Inoltre, una volta spento, lo stabilizzatore arresterà i motori in maniera graduale, per non compromettere la fotocamera e l’obiettivo.

L’asse di rollio, anche per questo modello, è stato progettato per lasciare lo schermo della fotocamera sempre libero e visibile, uno standard introdotto proprio da DJI. Caratteristica interessante il rollio a 360 gradi. Pulsanti e joystick a portata di mano, mentre l’impugnatura è antiscivolo, per un utilizzo prolungato, la batteria ha una autonomia dichiarata di 11 ore.

Il Ronin-SC estende le sue funzionalità quando accoppiato con uno smartphone, quindi funzioni automatizzate per creare panorami, time lapse, motion lapse e il controllo del movimento. A queste si aggiungono due: ActiveTrack 3.0, capace di seguire un soggetto sfruttando algoritmi che fanno uso dell’AI, e il Force Mobile che in pratica, una volta attivato, lo stabilizzatore seguirà ogni movimento di inclinazione e rotazione dello smartphone. Per completare la parte software, l’applicazione Ronin consente numerose impostazioni, velocizzando anche i tempi di configurazione.

DJI vende il Ronin-SC in due versioni, quella per così dire base, al prezzo di 359€, quella chiamata Pro Combo che in più ha il Focus Motor e la Focus Wheel che permettono la messa a fuoco durante la ripresa, senza intervenire sulla lente, viene proposta a 459€. Entrambe le versioni hanno il supporto per smartphone. Per la compatibilità delle fotocamere, degli obiettivi e delle eventuali limitazioni, si rimanda al sito della DJI.

Il Gimbal è un oggetto davvero divertente e estende le possibilità di funzionamento della propria fotocamera, tanto in ambito puramente fotografico, quanto in quello videografico. In questo secondo caso, anche un neofita può prendere la mano e scoprire il piacere di fare riprese. La stabilizzazione è utile proprio per adattarsi ai movimenti di tutti i giorni. Chiaramente ciò non garantisce filmati di grande livello, non in termini di registrazione, ma in termini di narrazione, composizione e montaggio. In questi casi sono necessarie conoscenze che vanno oltre il funzionamento del Gimbal stesso.

 

Federico Emmi