I Cosplay. Un reportage di Alessandro Gaziano

Il fenomeno è relativamente giovane, nasce in Giappone alla fine degli anni settanta, ma esplode a metà degli anni 90, il termine indica l’uso di indossare un costume di un personaggio riconoscibile (di solito fumetti, cartoni animati o videogiochi) e cercare di interpretarne i modi di agire.

Il termine cosplay deriva tra le parole inglesi Costume e Play, quindi interpretare con un costume. Nella grande maggiorparte dei casi il costume viene fatto artigianalmente dai ragazzi che poi lo indossano.
Di solito i cosplayer si radunano durante le fiere del fumetto o dei videogames, Lucca Comics ne è l’esempio più lampante in Italia.
Riporto qui le parole di una cosplayer:

“Diciamo a che noi appassionati di manga, anime e videogames in un momento della nostra vita ci prende un lampo di megalomania e decidiamo per puro caso di interpretare un personaggio che amiamo particolarmente. Dapprima è questo il motivo che ci spinge a farlo, poi, nel momento in cui si decidesse di continuare la passione aumenta, anche perché si prendono come obiettivi alcune persone che già sono eccellenti nel campo, per poi sempre continuare e personificare i personaggi che ci piacciono di più. Ci vuole anche un pizzico di egocentrismo, ovviamente, dato che stare sotto gli occhi di tutti e farsi fotografare non è qualcosa per le persone timide, ma dà tanta sicurezza far parte del giro.
La soddisfazione di quando arriva qualcuno, riconosce il personaggio, ti dice che è fatto bene e vuole farti una foto è senza eguali! Anche questo ci fa continuare a dare il meglio!

La galleria completa delle fotografie di Alessandro la potete vedere qui.

Alessandro Gaziano