Il mondo inaspettato di Ma Liang di Priscilla Inzerilli

Discorsi Fotografici inaugura oggi con piacere una nuova rubrica dedicata nello specifico ai fotografi più affermati a livello internazionale. In questa rubrica troverete brevi recensioni di grandi artisti da parte dello staff del sito insieme ad alcune loro fotografie.

Oggi iniziamo con un contributo della nostra fotografa ed orientalista Priscilla Inzerilli, che già abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in un suo reportage. Priscilla ci parlerà dell’arte del fotografo cinese Ma Liang

Se ci si domanda se sia ancora possibile parlare di fotografia “allo stato puro”, ossia di immagine fotografica pura e semplice, senza alcun intervento da parte di tecnologie o discipline estranee ad essa, si dovrebbe riflettere sul fatto che ormai, per quello che riguarda ogni campo artistico in generale, “trasversalità” sia diventata la parola d’ordine, quasi l’imperativo morale. La “diluibilità” di una forma d’arte in un’altra si rivela così non solo necessaria ed ineluttabile (nella società dello “sharing” e della “realtà aumentata” digitale), ma anche desiderabile, proprio in quanto specchio di quella società “liquida” (per dirla con Zygmunt Bauman), in cui ogni cosa finisce per sciogliersi nell’altra, sbiadendo i confini delle identità, ma rendendo forse anche più complessa ed interessante l’immagine che ne risulta.

Questo “stato dell’arte” è espresso in modo efficace nell’opera (e nell’operare) dell’artista cinese Ma Liang (in arte Maleonn), che esordisce nel panorama artistico italiano con due mostre personali (Endless Dreamers, 2008 e The unexpected world, 2010), entrambe ospitate dalla galleria romana CO2 Contemporary Art. Formatosi, come molti suoi colleghi, nel vivace panorama artistico della Shanghai degli anni Ottanta e Novanta diplomandosi in Graphic Design, Ma Liang inizia la sua carriera ed incontra fortuna come scenografo cinematografico. L’incontro con la fotografia avviene solo nel 2004 e da allora quello fotografico rimarrà il mezzo espressivo più amato e, come da lui stesso affermato, l’unico in grado di rappresentare a pieno la sua poetica.

Ma la fotografia di Ma Liang non è una fotografia “pura”, in essa confluisce tutto il suo background cinematografico e teatrale, la tecnica pittorica tradizionale, nonché il retaggio culturale della Cina classica. È un incontro felice di tecniche e tematiche differenti, seppure strettamente connesse tra loro, quelle che danno vita al mondo onirico di Ma Liang. Le sue immagini sono storie fantastiche che evadono giocosamente da tempo e spazio, ma non rinunciano all’ironia come strumento critico, né ad una drammaticità a tratti grottesca, come a ricordare che anche le leggi del sogno sanno essere severe ed impietose.

L’utilizzo della tecnica a stampa ultra-giclee, unito ad interventi pittorici (digitali e tradizionali) dà un carattere inconfondibile all’immaginario visivo delle sue storie. Perché di serie fotografiche si tratta, non di singole istantanee che vivono ciascuna nel proprio spazio; ma come nei sogni, appunto, si tratta di immagini che sbiadiscono l’una nell’altra, si rincorrono, richiamandosi, parlandoci per simboli muti e tuttavia eloquenti.

Gli elementi compositivi sono minuziosamente studiati e preparati, così come accade per una scenografia teatrale; anche nel mondo del sogno e del gioco nulla viene lasciato al caso. Gli “oggetti di scena”, raccolti personalmente dall’artista, animaletti inerti, palloncini, tricicli, scheletri, diventano i protagonisti di piccoli teatrini dell’assurdo, in cui si muovono i suoi grotteschi e malinconici personaggi umani. Leggerezza infantile e dramma esistenziale si intrecciano tra castelli fatati e giganti feriti, sfortunate prove di volo, antichi eremiti, farfalle intrappolate e giochi pericolosi.

Il mondo di un uomo rimasto ragazzo, quello di Ma Liang, un mondo di tabù, di nostalgia e di sogni senza fine.

Biografia

Ma Liang (Maleonn) è nato a Shanghai, Cina, nel 1972. Figlio d’arte di genitori attivi nel vivace panorama culturale della Shanghai di un tempo, dopo studi specializzati in Arte e Graphic Design, Ma Liang si è dedicato alla produzione cinematografica lavorando come Art Director di numerosi film. E’ solo dal 2004 che egli ha deciso di dedicarsi alla fotografia realizzando una produzione artistica fortemente influenzata dal suo passato teatrale e cinematografico. Già molto conosciuto nel panorama artistico cinese, Maleonn sta avendo grande attenzione anche all’Estero, soprattutto negli Stati Uniti (New York, Washington), Canada (Toronto), Francia, Inghilterra (Londra), Belgio ed in Svizzera, dove ha partecipato a numerose mostre sia personali che collettive.