Il Venezuela. Un reportage di Linda Greci

Discorsi Fotografici ha il piacere di ospitare un reportage di Linda Greci, che ci porterà in Venezuela.

DF: Benvenuta su Discorsi Fotografici e grazie per il tuo contributo! Per iniziare parlaci un poco di te.

Classe 1979, cresco nel panorama dei Castelli Romani dove frequento  l’Istituto d’arte.

Mi iscrivo poi alla facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza di Roma, ma curiosa di conoscere il mondo mi imbarco su navi da crociera che mi portano in terre lontane per 5 anni, lavorando come animatrice di bambini e di teenager di 5 nazionalità.

Nel 2004 frequento la Libera Università del Cinema e partecipo alla creazione di diversi cortometraggi girati in digitale, scrivendone e montandone altri che verranno selezionati in varie rassegne e festival.

Viaggiare e studiare non era cosa semplice, ma nel 2005 mi laureo in Arti e Scienze dello Spettacolo ed inizio così un percorso professionale che mi vede lavorare come assistente di direttori della fotografia nei film Rome II e Letters to Juliet e come assistente alla regia nei film Miracolo a Sant’Anna, Quantum of Solace, Angeli e Demoni, Duplicity, The Rite, in spot pubblicitari per marchi come Peroni e Tim e in show televisivi come Circo Massimo Show.

La passione per la fotografia mi porta automaticamente a sviluppare una conoscenza maggiore di programmi di elaborazione digitale e grafica, aumentando così le mie competenze professionali.

Quando mi chiedono che lavoro faccio non rispondo con una sola parola, perché sono esattamente il prodotto dell’epoca in cui vivo, che mi vuole capace di fare tante cose! Per questo motivo spesso viaggio, per scoprire nuove ed eccitanti ispirazioni che rendono il mio lavoro sempre attuale e ricercato!

DF: Prima di partire ti sei documentato fotograficamente?

Metà della mia famiglia vive in Venezuela e da bambina ho fatto tanti viaggi per stare con la mia nonna che non vedevo mai! Tutta la mia memoria ha immagini del Venezuela, dalle fotografie dei miei genitori alle cartoline che mi regalavano i miei zii. Una in particolare ha segnato il mio viaggio, è stata scattata nella laguna di Canaima, luogo incantevole dalla sabbia rosa, punto di partenza per visitare il salto più alto del mondo: il Salto Angel.

DF: Che attrezzatura hai portato con te?

Ho portato con me una reflex Nikon D70 con 2 obiettivi, un Nikkor 18-70 e un Tamron 70-300, e una Canon Ixus 85 IS con custodia subacquea. I pericoli e le possibilità di assalti in Venezuela sono molto alti per questo ho potuto usare la reflex solo in determinati luoghi. Le foto di questo reportage sono tutte scattate con la Canon.

DFSe dovessi avere l’occasione di tornare negli stessi luoghi cosa fotograferesti ancora?

Sicuramente Canaima! E’ stato meraviglioso vedere tutta quell’acqua tra la laguna, le cascate, i fiumi! Mentre risalivamo il fiume con una barca, un arcobaleno non ci ha mai abbandonato! Sarebbe stato molto triste se non avessi portato la custodia subacquea che mi ha permesso di salvaguardare la macchina fotografica e poter fare delle foto davvero interessanti!

DF: Hai sperimentato particolari difficoltà?

L’unica difficoltà è stata quella di resistere alla tentazione di fotografare tutto in piena tranquillità. Purtroppo il tema di sicurezza in Venezuela è davvero molto serio. Personalmente sono stata assalita da alcuni banditi armati su un autobus, ma per fortuna non mi hanno rubato la mia Canon!

DF: Che cosa non sei riuscito a fotografare e avresti voluto?

Probabilmente avrei voluto fotografare di più la città di Caracas, ma al tramonto c’è un vero e proprio coprifuoco.

DF: Hai trovato la forza di spegnere la fotocamera e goderti il viaggio ogni tanto?

Per raggiungere il Salto Angel ci vogliono 3 giorni, bisogna prendere un piccolo biplano, risalire un fiume, dormire in amaca in mezzo alla foresta, camminare di notte sentendo il rumore del salto sempre più vicino e una volta che lo vedi sembra che sia lì solo per te, per farsi guardare, e desideri solo fare il bagno nella piscina naturale che forma. Ti assicuro che in quel momento ho solo voluto tuffarmi!

DF: Al di là dell’aspetto puramente legato alla fotografia, hai qualcosa da aggiungere riguardo questa esperienza?

Il Venezuela è un Paese meraviglioso, pieno di diversità paesaggistiche e culturali. Potete trovare il deserto, le spiagge caraibiche, le cascate e anche le cime innevate. Vi consiglio di visitarlo ma di pianificare prima le mete da scoprire, magari affittando una jeep! La benzina costa veramente poco (un pieno costa meno di una bottiglia di acqua!) e potete muovervi con la libertà di fermarvi ogni volta che volete!

Discorsi Fotografici ringrazia Linda Greci e si augura di ricevere al più presto altri suoi contributi da condividere con i lettori.