La Malesia. Un reportage di Terenzio Lodadio

Discorsi Fotografici ha il piacere di ospitare nuovamente il fotografo Terenzio Lodadio grazie ad un bellissimo reportage sulla Malesia.

DF: Benvenuto su Discorsi Fotografici e grazie per il tuo contributo! Per iniziare parlaci un poco di te.

TL: Non ho frequentato scuole d’arte o di fotografia. E’ importante studiare e approfondire la tecnica ma la fotografia è “un medium bizzarro, una forma di allucinazione” come dice Barthes, che ha bisogno della fantasia e dell’emozione del momento. Sono stato Presidente del Circolo fotografico del personale della F.A.O. e ho esposto, in occasione di due World Food Day, sul tema della biodiversità e dell’acqua. Ho esposto a Monte Compatri nel mese di agosto una mia personale su “Monte Compatri in bianco e nero”. Sto preparando una interpretazione fotografica di poesie di un giovane autore che sta riscuotendo un notevole successo.

DF: Prima di partire ti sei documentato fotograficamente?

TL: No non mi documento mai prima della partenza in termini fotografici. Lo faccio invece sulla storia la cultura, le usanze del paese che vado a visitare.

DF: Che attrezzatura hai portato con te?

TL: Una Canon digitale 20D e 40D con l’obiettivo Canon EF 17-40 il 28-135, il tele Canon 70- 200 f4 . Ho lasciato a casa il flash e ho esposto negli interni a 1600 ISO.

DF: Quali soggetti hai fotografato più frequentemente?

TL: La Malesia è un paese pieno di fascino dove la natura la fa da padrona: i colori, l’ambiente, la flora la fauna, le persone di diverse razze. Un paese dove finora più religioni e tradizioni hanno vissuto insieme in pace e nel rispetto reciproco.

DF: Hai sperimentato particolari difficoltà?

TL: Nessuna, tutti disponibili a farsi fotografare e ad aiutarti a capire il loro paese.

DF: Se dovessi avere l’occasione di tornare negli stessi luoghi cosa fotograferesti ancora?

TL: Le Grotte di Gomantong che costituiscono il più grande sistema di grotte del Sabah, habitat naturale delle salangane che sono delle piccole rondini. Qui c’è la coltivazione della produzione di nidi di questi uccelli usati per la preparazione della zuppa di nidi molto apprezzata nella cucina cinese. Purtroppo non si dice che per prendere questi nidi gli uomini si arrampicano su delle scale che raggiungono notevoli altezze e gli incidenti mortali sono all’ordine del giorno. Li ho fotografati la mattina presto davanti alle loro baracche dove vivono in attesa di cominciare a lavorare.

DF: Che cosa non sei riuscito a fotografare e avresti voluto?

TL: Una cosa che non ho potuto fotografare è la rafflesia, la pianta con il fiore più grande del mondo. Non ero nelle stagione adatta alla sua fioritura. Poi tutta la vegetazione, le innumerevoli specie di orchidee e la fauna lungo la montagna più alta dell’Asia meridionale il monte Kinabalu.

DF: Hai trovato la forza di spegnere la fotocamera e goderti il viaggio ogni tanto?

TL: In Malesia occorre essere sempre pronti allo scatto. Spegnere la fotocamera è un rischio che non consiglierei.

DF: Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso?

TL: Di godersi una capitale bella e ospitale: Kuala Lumpur; visitare le torri, che fino a qualche anno fa erano le più alte del mondo, Le Petronas; visitare Malacca il famoso porto storico situato strategicamente sullo Stretto di Malacca conosciuta come la Venezia dell’Est quando era il centro del commercio di spezie nella regione. Un centro storico affascinante con vecchi edifici che riflettono l’influenza portoghese, olandese e inglese. Da non perdere la Malesia Orientale che comprende gli Stati di Sabah e Sarawak che confinano con l’Indonesia. Qui c’è il paesino di Mulu al centro di una sconfinata zona di foreste meta necessaria per visitare le immense grotte di Lang e del Cervo dove vivono milioni di pipistrelli.

DF: Al di là dell’aspetto puramente legato alla fotografia, hai qualcosa da aggiungere riguardo questa esperienza?

TL: Mi ha meravigliato il rispetto per la natura la quantità e la qualità dei parchi naturali che per i malesiani non sono solo una fonte di guadagno per il turismo che ogni anno aumenta, ma una vera e autentica scelta di vita.

Discorsi Fotografici ringrazia Terenzio Lodadio, e si augura vivamente di ricevere al più presto altri suoi contributi da condividere con i lettori!