La Norvegia. Un reportage di Alessandro Terzi

Discorsi Fotografici ha il piacere di ospitare il reportage sul viaggio in Norvegia del fotografo romano Alessandro Terzi, un viaggio tra fauna e luoghi nordici.

DF: Benvenuto su Discorsi Fotografici e grazie per il tuo contributo! Per iniziare parlaci un poco di te.

AT: Nasco a Roma il 28 giugno 1971. La passione per la fotografia inizia nel 1992 quando comincio a fotografare con la reflex di mio padre. Amo la montagna sin da piccolo e quindi, poco dopo l’inizio della ricerca di un tema compositivo che mi possa contraddistinguere, arrivo inevitabilmente alla fotografia naturalista. Fotografare il paesaggio e gli animali che vivono in esso, questo e’ il mio obiettivo come fotografo, mostrare la bellezza della natura, raccontando emozioni, le stesse che provo io. Dopo anni di fotografie con la pellicola, nel 2006 mi sono avvicinato al mondo digitale. Nel 2007 realizzo e pubblico il mio sito www.alessandroterzi.com con lo scopo di mostrare al mondo le mie fotografie. Inizio a viaggiare molto e dedico tutto il proprio tempo libero alla fotografia naturalistica frequentando riserve, oasi e parchi, sia italiani che europei. Sempre nel 2007 realizzo la mia prima mostra fotografica dal nome “Salendo verso il cielo” organizzata dal FNUR presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2008, ha inizio la collaborazione con l’editore LEM ART di Milano, che portera’ alla realizzazione di prodotti datati 2009 quali calendari ed agende distribuiti a livello nazionale ed internazionale. Nel 2009, spinto dalla profonda convinzione della salvaguardia delle aree protette, diviento socio della LIPU e membro della AFNI. Nello stesso anno vinco una sezione del concorso internazionale di fotografia naturalistica “Istanti di Natura, dal Millesimo all’Infinito” patrocinata dalla Università Popolare Tirrenica di Scienze Naturali ed alcune mie fotografie vengono esposte all’interno della mostra “Gemme nel blu a Latina”. Nel 2010 incontro di nuovo il FNUR presentando la mia terza mostra fotografica dal nome “Paesaggio e fauna della Scandinavia” ed inizio ad insegnare fotografia naturalistica. Nello stesso anno presento il mio portfolio all’Associazione Fotocolture di Roma e nel periodo 3-16 maggio espongo la mia mostra personale dal titolo “Paesaggio e Fauna Europei”, all’interno della mostra Magnificat Ars Naturam presso la Torre Civica del Comune di Pomezia. Nel periodo 1-5 dicembre 2010 espongo nuovamente all’interno della mostra Prospettive Alternative presso la Torre Civica del Comune di Pomezia.

DF: Prima di partire ti sei documentato fotograficamente?

AT: Sempre. Studio sempre il luogo che vado a visitare. Studio molto la topologia del luogo in funzione della direzione della luce del sole per evitare di trovarmi in controluce.

DF: Che attrezzatura hai portato con te?

AT: Al tempo Nikon avevo un corpo D300 e gli obiettivi Nikkor 12-24mm f/4, Nikkor 80-200mm f/2.8 e Nikkor 300mm f/4. Adesso possiedo Canon e Nikon è il mio backup.

DF: Quali soggetti hai fotografato più frequentemente?

AT: Come sempre, esclusivamente paesaggio e fauna.

DF: Hai sperimentato particolari difficoltà?

AT: Direi di no, a parte la pioggia sull’isola di Runde. Avevo con me un telo impermeabile e quindi mi sono potuto riparare per alcune ore.

DF: Se dovessi avere l’occasione di tornare negli stessi luoghi cosa fotograferesti ancora?

AT: Avendo adesso gli strumenti ideali per il mio lavoro (Canon 5D Mark II, Canon 500mm f/4, Extender 1.4x ed Extender 2x) tornerei a Runde per scattare la fauna più da vicino.

DF: Che cosa non sei riuscito a fotografare e avresti voluto?

AT: Come detto la fauna più da vicino.

DF: Hai trovato la forza di spegnere la fotocamera e goderti il viaggio ogni tanto?

AT: No. Non ci sono riuscito e non ci riuscirò mai. Qundo viaggio e vedo una meraviglia, scatto continuamente.

DF: Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso?

AT: Consiglio di predere un Camper come io ho fatto e di andarci a giugno come io ho fatto. Si riesce a fotografare per 12-16 ore al giorno con una luce surreale a tratti, inoltre, con il camper si gode della libertà più completa.

DF: Al di là dell’aspetto puramente legato alla fotografia, hai qualcosa da aggiungere riguardo questa esperienza?

AT: Si. La Norvegia è probabilmente il luogo dove andrei a vivere se ne avessi l’occasione. Paesaggio meraviglioso e persone precise, affidabili ed anche simpatiche.

Discorsi Fotografici ringrazia Alessandro Terzi, invita tutti a visitare i numerosi link pubblicati poco sopra e si augura vivamente di ricevere al più presto altri suoi contributi da condividere con i lettori.