L’isola di Roatan. Un reportage di Matteo Mazzetti

Discorsi Fotografici continua la serie di reportage con il recente viaggio nell’isola di Roatan (Honduras) del fotografo emiliano Matteo Mazzetti.

DFBenvenuto su Discorsi Fotografici e grazie per il tuo contributo! Per iniziare parlaci un poco di te.

MM: Sono Nato a Castelfranco Emilia in provincia di Modena, ma vivo a Bologna dove sono cresciuto e vivo tuttʼora. Ho studiato prima da Odontotecnico, ma dopo aver provato cosa significa lavorare 12 ore al giorno seduto su di una sedia allʼetà di 18 anni, ho deciso di continuare gli studi nel campo e diventare dentista. Dopo 1000 peripezie sono riuscito a laurearmi e così ora gestisco un mio Ambulatorio dentistico grazie al quale già dagli anni universitari ho potuto avvicinarmi al mondo della fotografia (soprattutto macro). Così la mia prima Reflex fu una Fuji S2 Pro abbinata ad un Nikon 105 micro 2.8D con la quale ho preparato la tesi durante gli anni universitari fotografando casi interessanti. Ma questʼottica lʼho sempre usata un po’ per tutto (avendo solo quella) così durante un viaggetto mi portavo dietro “lʼarsenale” e con un 105mm scattavo panorami, primi piani, paesaggistica in generale, animali … di tutto insomma …. Poi un bel giorno, dopo circa mmmm 10 anni in questo stato …. dopo aver acquistato il mio primo Mac ed aver “scoperto” il RAW e la PostProduzione con tutte le sue infinite possibilità, preso da una pazzia momentanea irrefrenabile, sono entrato in un negozio ed ho acquistato una Nikon D300s ed un Nikon 24-70 2.8G …. finalmente due ottimi giochini con il quale potermi sfogare.
E così ho incominciato a “lavorare” un po’ più seriamente scattando rigorosamente in RAW (prima di allora mai usato) e post producendo tutto studiandomi i vari programmi che il mondo della fotografia poteva offrirmi. In questo modo è diventato un Hobby perfetto, ma soprattutto lʼesatto contrario del mio vero lavoro dove spesso e volentieri ho 1000 cose a cui pensare, 1000 stress fisici e psicologici da sopportare, e sempre poco tempo a disposizione …. al contrario quando andavo a far le mie “prove” in giro per la città o in unʼoasi naturalistica per capire lʼattrezzatura acquistata o alcuni programmi di post, mi ritrovavo a vivere momenti tranquillissimi quasi mistici alle volte senza stress particolari da affrontare … insomma non solo mi rilassavo ma vivevo momenti divini.
Come può quindi non crescere la voglia di fotografare di coltivare questa passione e di far crescere lʼattrezzatura? così passai ad una D700, ci abbinai una delle più belle ottiche che possiedo ora, il mitico Nikon 14-24 2.8G, dopodiché incominciarono ad arrivare gli amici a chiedermi di fargli qualche scatto, così presi un SB-900 con il quale, esauriti i soggetti cittadini, mi avventurai nel mondo dei ritratti dove con grande meraviglia alle volte riesco ad ottenere soddisfazioni personali notevoli. In futuro (spero presto), completerò la “triade” con il 70-200, cmq per il momento spero solo di poter trovare un week end o qualche giorno da poter partire e fare un bel viaggetto come quello fatto a Roatan, anche se purtroppo il mio lavoro mi impedisce di andar via troppo a lungo o troppo spesso e così sogno viaggi, navigo in rete per studiarmi possibili luoghi, in attesa della fatidica prossima vacanza.

DFPrima di partire ti sei documentato fotograficamente?

MM: In tutta onestà no … se non qualche foto su flickr per vedere un po’ il luogo in cui andavo … ma normalmente non mi documento mai più di tanto (ed in questo forse sbaglio), mi piace “lavorare” più ad istinto, vivere il momento, provare ad essere nel luogo giusto al momento giusto con le giuste condizioni di luce …. e capite anche voi che non sempre (anzi quasi mai) capitano le condizioni perfette proprio nel momento in cui ci sei tu … ma cmq in questo modo posso dire di “vivermela” no? anche perché normalmente nei viaggi che faccio di questa portata sono sempre e rigorosamente SOLO, in villaggi turistici in modo da poter stare tranquillo, ma sempre da solo, poi puntualmente le amicizie me le faccio in quattro e quattrʼotto sul luogo. Il bello di poter dire “vaffan… ora vado in agenzia e vediamo dove posso andare se parto domani o dopo domani ….” senza render conto a nessuno e facendo assolutamente tutto quello che vuoi … viaggiando circa una volta allʼanno in questo modo posso assolutamente staccare la spina in una sola settima, rilassarmi, vivere cose e momenti che non vivrei in nessun altro modo … insomma come dicevo prima “vivermela”.

DFChe attrezzatura hai portato con te?

MM: A Roatan è stato il primo viaggio dove mi son portato dietro unʼattrezzatura un pò più seria, avevo con me la neo acquistata Nikon D300s con un 24-70 2.8, cavalletto, polarizzatore, ed un “cesso” di 70-300 DX 4-5.6 da ultra battaglia, giusto per non perdere il momento (e che spero presto di sostituire con il 70-200), ed il mio inseparabile 105 micro … con il quale son cresciuto

DFQuali soggetti hai fotografato più frequentemente?

MM: Purtroppo viaggiando da solo e stando via una sola settimana, non ho potuto far più di tanto e son rimasto in prevalenza nel villaggio dove ho fotografavo normalmente; poi ho fatto un paio di escursioni fra le mangrovie o in un parco naturalistico del luogo … cmq paesaggi, soprattutto allʼalba e al tramonto ed animali, son le cose che preferisco.

DFHai sperimentato particolari difficoltà?

MM: Assolutamente no, stando come base nel villaggio avevo il massimo del confort, uno sdraio immerso nellʼacqua per rinfrescarmi, una birra in mano …. insomma cosa desiderare di più di così? lʼorientamento del nostro villaggio ci dava la possibilità di avere albe straordinarie ma tramonti un po’ limitati per via della montagna che copriva proprio il sole. Rispetto al mio villaggio si doveva andare dallʼaltra parte opposta dellʼisola, ma in compenso cʼera una brezza dal nostro lato che non ci faceva assolutamente sentir mai lʼafa del posto. Poi la gente dellʼisola è molto cordiale e amichevole al punto da poter forse organizzare anche una vacanza senza Tour Operator, che oggi forse ti sanno solamente rovinare i giorni di ferie; ma lʼho scoperto sul luogo quando ero arrivato altrimenti mi sarei organizzato forse diversamente in questʼoccasione. La foto che segue è unʼalba straordinaria che ho ammirato il primo giorno, quando affetto dal Jet Lag non riuscivo a dormire. In compenso lʼultima sera ho ammirato uno dei tramonti più belli della mia vita con colori naturali come da foto ed assolutamente non pompati …. abbinati al vento sempre fortissimo che spazzava le nuvole … tempi di esposizione lunghi, mi hanno restituito uno scatto che sembra dipinto più che fotografato. La luce che cʼera in questo lasso di tempo di 5 minuti circa non me la scorderò mai.

DFSe dovessi avere l’occasione di tornare negli stessi luoghi cosa fotograferesti ancora?

MM: Sicuramente le scimmiette che ci sono libere per gli alberi … sono adorabili e ti fanno morire dal ridere quando vanno a rubare pistacchi, dolcetti vari o bustine di zucchero dalle borse dei turisti, o dai cassetti nella zona ristorante. Ma anche i Colibrì che svolazzano per lʼisola o i Picchi che tentano di rubarti le patatine fritte dal piatto a mezzo giorno ….
Tornerei in molti di quei luoghi con più tempo e meglio organizzato per cercare di recuperare qualche scatto in più o migliore (magari avessi avuto là il 14-24 … o i filtri GND). Sicuramente tornerei a fotografare molti di quei fiori stupendi che crescono sullʼisola ….

DFChe cosa non sei riuscito a fotografare e avresti voluto?

MM: Un tramonto fatto come si deve …. con “la palla di fuoco” che entra nel mare, due rocce in primo piano dove la schiuma delle onde sʼinfrange, e lʼeffetto setoso dellʼacqua a completare lʼopera.

DFHai trovato la forza di spegnere la fotocamera e goderti il viaggio ogni tanto?

MM: Spesso … In primo luogo sono viaggi di relax che faccio … per staccare la spina e ricaricare le batterie … ma soprattutto in cʼerti momenti quando sei difronte a degli spettacoli di luce indescrivibili … anche la più bella foto di questo mondo non è in grado di darti ciò che ricevi dalla natura se ti fermi ad ammirarla in silenzio per un attimo mentre ascolti il suo sussurro.

DFCosa consiglieresti a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso?

MM: Innanzi tutto EVITATE TOUR OPERATOR … lʼisola è organizzata per farsi una vacanza “fai da te”, evitate gli italiani che vivono sullʼisola e tentano di gestirvi la vacanza … sono quasi tutti “disperati” che si arrampicano in mezzo a 7-8 attività diverse ognuna di esse improvvisata o gestita male. Prendete unʼauto a noleggio se potete e girate lʼisola, anche 20 giorni si possono fare se vi gestite la vacanza per conto vostro e vi organizzate con gite in barca a vela, immersioni, o escursioni sullʼisola …. ecco a proposito delle
immersioni …. pigliatevi il brevetto da sub (ed una compatta subacquea) prima di andare a farvi una vacanza a Roatan perché i fondali che offre lʼisola sono indescrivibili … con relitti sommersi di navi ed aerei …. insomma sopra è splendida, ma sotto non è di certo da meno.

DFAl di là dell’aspetto puramente legato alla fotografia, hai qualcosa da aggiungere riguardo questa esperienza?

MM: Sicuramente il posto ideale per ricaricare le batterie dopo un duro anno di lavoro, sempre che vi piaccia viaggiare e visitare luoghi sempre diversi. Capace di regalarti emozioni uniche a tutti gli amanti della natura, ma se cerchi il divertimento notturno, beh forse è meglio guardare verso il Brasile, perché più di qualche spettacolo artistico, cenette tipiche in ristoranti del luogo o passeggiate notturne, non è in grado di fare altrimenti come potrebbe offriti posti sottomarini incantati e personale del posto preparato ed affidabile?

Discorsi Fotografici ringrazia Matteo Mazzetti, si augura vivamente di ricevere al più presto altri suoi contributi da condividere con i lettori.