Come il mio respiro

Eccomi a raccontare brevemente la storia della foto che avete preso in considerazione, questa foto fa parte di un mio personale progetto dedicato ai tempi lunghi, di solito le foto sono il risultato dell’immediatezza di un momento di un attimo che non tornerà mai più e volendo uscire un pochino da questo schema ho avviato da tempo un progetto sui tempi lunghi.

I tempi lunghi anche se vanno in contrasto con la definizione primordiale della fotografia credo che diano una lettura dello scatto molto più soft, come se si potesse soffermarsi nella realtà e vedere le cose che cambiano e si muovono; penso a una meditazione del momento più che a uno scatto immediato e fulmineo penso a un’osservazione del nostro mondo senza concitazione e frenesia, ma con maggior tempo ed è per questo ho iniziato a fotografare con tempi lunghi, anche perché sono conscio del fatto di avere, io in prima persona, bisogno di calma, relax e assenza, almeno per alcuni momenti, di frenesia concitazione stress e velocità.

Andrea Franci

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