Enigma di una sera

Enigma di una sera (omaggio a De Chirico) 2017

Ho scattato questa foto a Schwäbisch Hall, un paesino a sud della Germania, durante uno dei miei viaggi.

Rientrando in albergo passeggiavo lungo una strada sopraelevata e più giù, davanti a me, si è presentata questa scena: una figura solitaria in ombra, una silhouette che si staglia in una piazza  deserta attraversata da una lama di luce.

Sono stato subito catturato dall’atmosfera del luogo e della rappresentazione, attratto e disturbato allo stesso tempo dalla figura di un uomo senza espressione, che sembra guardarmi indecifrabile.

Una via o una piazza possono diventare scene irreali di un paesaggio alieno; le geometrie dei canali di scolo, dei contorni delle ombre, appaiono come segni enigmatici, espressione di un linguaggio sconosciuto. Anche le proporzioni sono rese inconsuete come in un sogno, esasperate dalla luce.

Il mistero risiede nelle forme vuote dove il tempo sembra aver arrestato il suo corso, e nel contrasto tra il senso di calma e la minaccia di ciò che ci è ignoto.

 

Francesco Colletti

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