Lo scatto che ho fatto

Mannaggia! Se avessi avuto la macchina fotografica, avrei potuto…” … “Cavolo! Non ho fatto in tempo a scattare!” … “Oh no! Si sono scaricate le batterie sul più bello!
Chiunque ami andare in giro con una macchina fotografica appesa al collo, alla ricerca di scene da immortalare, sensazioni da conservare o storie da documentare, avrà a volte fatto pensieri del genere.

La perdita di quel fotogramma inaspettato o tanto atteso dovrebbe essere solo un dispiacere passeggero, se messo a confronto con tutte le immagini che riusciamo invece a catturare!
Che soddisfazione ho infatti avuto quando mi sono ritrovata a portata di scatto una scena molto simpatica ed inattesa per le strade di Roma!

Roma mi ospita, insieme con altri milioni di persone, che la attraversano o la vivono stabilmente, e proprio lungo le sue strade mi ritrovavo a passeggiare, qualche anno fa, durante una delle prime lunghe giornate di primavera. Camminavo senza meta e senza orari, guardando in alto tra i palazzi e dietro gli angoli alla ricerca di nuovi passaggi, annusando i profumi più intensi della stagione che nemmeno lo smog riusciva a nascondere. La mia fotocamera digitale ciondolava insieme a me, appesa alla mia spalla e si godeva il percorso che le proponevo. Dovevo essere passata da Circo Massimo, girando poi per S. Maria in Cosmedin e S. Giorgio al Velabro.

Sempre con la testa tra le nuvole, ero ormai arrivata alla salita del Campidoglio quando, all’improvviso, dietro di me sentii arrivare un’automobile vecchiotta e rumorosa. Mi girai incuriosita ed era lei: una bellissima 500 celeste, vestita a festa, che portava tre tipi buffi, pronti a prendere la rincorsa per raggiungere il matrimonio.

I miei riflessi si svegliarono, prendendo il sopravvento sui miei pensieri, e così riuscii a fotografare i sorrisi dei tre tizi e della vigilessa dietro di loro (anche la 500 mi faceva l’occhiolino!). Erano tutti e tre contenti, perché stavano per fare una sorpresa ad un loro amico che si sarebbe sposato di lì a poco: gli avrebbero regalato un sottofondo musicale Jazz durante la cerimonia. Chiaramente l’uomo al volante avrebbe suonato il sassofono, la donna era la cantante e l’energumeno sul sedile posteriore avrebbe suonato il violino!

Questo è lo scatto che ho fatto!

Veronica Buongiorno

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