Quello del fotografo è uno dei peggiori mestieri

Nel corso degli ultimi anni abbiamo chiesto spesso ai fotografi intervistati a cosa dovrebbe essere preparato chi si accinge a passare dall’amare la fotografia a farne un vero e proprio mestiere. Le risposte sono state le più varie, ma di sicuro a fattor comune possiamo isolare alcuni concetti che, pur non caratterizzando unicamente l’attività del fotografo, sono effettivamente in linea con altri lavori nel mondo della produzione artistica: sacrificio, scarsi guadagni, difficoltà nell’emergere, propensione del cliente a sottovalutare, anche economicamente, la professionalità in questo campo.

Dall’altra parte dell’oceano, negli USA, il mestiere del fotografo gode ancora di una certa popolarità, ma questo non basta per renderlo tra i mestieri più gratificanti. Le trasformazioni degli ultimi decenni hanno tolto moltissimo al fascino che avvolgeva i grandi maestri, ad esempio i fotografi Magnum, che in molti casi erano  i principali protagonisti della trasmissione di notizie o di concetti che avrebbero governato la pubblica opinione.

CareerCast, sito specializzato in analisi del mondo e del mercato del lavoro statunitense, ha pubblicato il suo Jobs Rated Report 2018, che fornisce una fotografia generale di 220 carriere basate su alcuni criteri chiave, tra cui i livelli di stress, l’ambiente di lavoro, le prospettive di crescita e il reddito. Il rapporto elenca le migliori e peggiori carriere del 2018 sulla base di questi fattori. Tra i peggiori lavori c’è proprio quello del fotografo.

La carriera di fotografo è elencata al 25° posto nella classifica dei peggiori mestieri nel 2018. I fattori che influenzano negativamente la classifica della carriera includono alti livelli di stress, pericolo (nel caso dei fotoreporter), basse retribuzioni e scarse prospettive.

Per quanto riguarda la fotografia, CareerCast ha registrato uno stipendio medio annuo di 34.000 dollari per i fotografi che hanno lavorato negli Stati Uniti lo scorso anno, che è leggermente inferiore al salario medio della nazione che si attesta intorno 37.690 dollari. Si tratta di redditi comunque superiori a quello che un fotografo italiano percepisce in media in un anno, ma indicano lo stesso una situazione di allarme, infatti l’azienda proietta la fotografia come una carriera che registrerà una crescita negativa del 5,6% dal 2016 al 2026.

Un aumento degli smartphone, che rendono il settore più accessibile ai non professionisti, e un aumento dell’uso aziendale dei freelance sono tra le cose che più incidono sulla crescita negativa della carriera prevista per il prossimo decennio. Poiché i freelance sono sempre più utilizzati, i fotografi salariati sono ormai una categoria in via di estinzione.

Questo indice, calcolato per il mercato USA, rispecchia anche la nostra realtà. In Italia bisogna spesso passare per la professione di fotografo di matrimonio, o comunque di fotografia di eventi, per poter sperare in una base economica sulla quale sviluppare i progetti personali, ma anche questa tipologia di fotografo risente di un calo delle richieste, dei compensi, della concorrenza a volte poco corretta e della prevalenza di chi svende il proprio lavoro.

Resta la fotografia come passione, che non dovrebbe in linea teorica risentire di problemi di budget, ma anche i fotoamatori non gioiscono certo alla notizia che la professione della fotografia potrebbe un giorno divenire un mestiere raro.

 

1 risposta Quello del fotografo è uno dei peggiori mestieri

  1. Articolo interessante, ne avevo il sentore, del resto il fotografo professionista deve dedicarsi oggi ad una moltitudine di attività per “campare”, dai workshop ai corsi fisici e online, vendita di foto online, collaborazione con riviste, insomma non si ferma mai! Per fortuna io sono un fotoamatore, ma se non fossi troppo vecchio ormai, un pensierino ce lo farei nonostante tutto

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