Roma nella camera oscura

A dispetto degli innumerevoli problemi che la cronaca quotidiana registra, Roma può vantare un’offerta culturale straordinariamente grande e irresistibile, tanto per le mostre permanenti, quanto per quelle temporanee, sia per i romani, sia per il resto del mondo. Il valore dei contenuti è accresciuto da allestimenti ben curati, da percorsi apprezzabili, da luoghi unici. È il risultato di una cura non certo affidata al caso, ma di una ricerca con solide basi scientifiche e appassionata.

Un valido e significativo contributo lo fornisce anche Palazzo Braschi, che sta legando il suo nome a mostre fotografiche di altissimo livello. Quella che finirà il 22 settembre 2019, salvo proroghe, intitolata Roma nella camera oscura. Fotografie della città dall’ottocento a oggi è un’occasione per poter guardare e apprezzare 320 immagini provenienti dal proprio Archivio Fotografico. La selezione è stata fatta da Flavia Pesci e Simonetta Tozzi e, per certi versi, rappresenta un aggiornamento della precedente avvenuta nel 1952 che riguardava l’intervallo di tempo compreso tra il 1840 e il 1915.

Nove le sezioni tematiche, godibili camminando nelle sale del primo piano del palazzo, vanno da quella intitolata Sperimentare con la luce dove è possibile apprezzare i dagherrotipi, la carta salata, l’albumina; in un percorso che va dalla campagna alla città. Documentare l’Antico è la successiva e raccoglie esempi che per l’appunto raccontano l’utilizzo della fotografia nell’indagine archeologica, fatta tanto di rovine, quanto di monumenti. Il centro della cristianità con la Basilica di San Pietro nelle sue varie prospettive. Vie d’acqua, invece, è una sezione che mostra acquedotti, fontane, barche, ponti. Di seguito, Un eterno giardino quando Roma poteva vantare un patrimonio naturalistico assolutamente straordinario, nella bellezza dei giardini e dei parchi. La nuova capitale si concentra sul passaggio dalla Roma Eterna a quella dinamica e moderna e poi attuale, che da capitale della cristianità è prima divenuta capitale d’Italia, poi del regime fascista, infine la Roma attuale. Occasioni di vita sociale propone una interessante scelta di fotografie che raccontano la vita romana, quella delle celebrazioni religiose, quelle delle cerimonie politiche, le inaugurazioni, il mercato, le feste. Attraverso lo specchio è la sezione che permette di vedere i negativi su lastre di vetro retro illuminati, permettendo così di capire come avveniva la registrazione della scena. Ritratti è la sezione dedicata a personaggi famosi, anonimi, studi di artisti, fotografici, modelli in posa, quadri viventi.

Le fotografie dell’Archivio Fotografico sono molto delicate e fragili, quindi sottrarre dalla conservazione un numero limitato di immagini per la fruizione, è un gesto importante per la collettività. Sebbene il tema è la città di Roma, quindi particolarmente apprezzata dai romani che potranno idealmente ricostruire un vissuto ormai scomparso, partendo da quello che ancora c’è, immaginando quello che non c’è più; è comunque una buona occasione anche per i non romani per apprezzare le varie sezioni, che in larga parte ripercorrono tematiche care ai pittori. È anche interessante apprezzare la qualità delle stampe, soprattutto dei mezzi fotografici dell’epoca. La fotografia di Tommaso Cuccioni del 1860, una stampa all’albumina intitolata Veduta di Piazza San Pietro, ha una nitidezza e un dettaglio davvero incredibile.

Il numero dei fotografi presenti in mostra è notevole, tanto italiani, quanto stranieri. Vale la pena ricordare quello di Nello Ciampi, la cui suggestiva immagine del 1958 Coppia in via dei Fori Imperiali è stata scelta come copertina del catalogo. Quest’ultimo ben stampato, con validi contributi, con le fotografie esposte mai divise su due pagine, quindi godibili a pieno, con una importante bibliografia. Inoltre, si va ad aggiungere alla lista delle pubblicazioni sulla fotografia a Roma, in particolar modo a quello della mostra precedente del 2016, sempre a Palazzo Braschi L’incanto della fotografia. Le collezioni Silvio Negro e Valerio Cianfarani al Museo di Roma

 

Federico Emmi

 

Immagine tratta da: http://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/roma-nella-camera-oscura-fotografie-della-citt-dall-ottocento-oggi