S-Guardi from Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso. Un reportage di Lisa Bernardini

Pubblichiamo con molto piacere il bellissimo lavoro di Lisa Bernardini sull’Etiopia, una visione particolare degli sguardi e della realtà di quel paese che sembra così lontano dalla nostra vita di tutti i giorni. Il lavoro di Lisa è stato pubblicato in un libro che è possibile acquistare e finanziare quindi l’opera per la costruzione di una scuola, un pozzo ed un serbatoio idrico a Jiiga, affidata alle Suore Cappuccine de M. Rubatto.

Leggiamo ora cosa ci scrive Lisa:

Un viaggio “Fuori” e “Dentro”; “Inside” e anche “Attraverso”: questo è stato il senso del mio percorso. Fotografico e Umano.

Questo viaggio, iniziato a Dicembre 2009 e proseguito l’anno dopo, ogni volta per circa 15-20 giorni, mi ha visto percorrere in jeep migliaia di km. La prima volta sono partita da Addis Abeba verso il sud del Paese: un percorso più antropologico e tribale; nel 2010, invece, da Addis Abeba mi sono mossa verso il nord, alla scoperta di atmosfere più pellegrine. In ogni caso, ho iniziato ad innamorarmi di un popolo meraviglioso. Confido di andare ancora in altri angoli d’Etiopia – me ne mancano parecchi – e fra 4-5 anni spero di poter pubblicare un libro fotografico completo e in fine-art, dal titolo “S-Guardi” from Ethiopia Inside”; in esso farò confluire tutto il materiale che sarò riuscita a raccogliere nel frattempo e che reputerò la summa conclusiva di questa meravigliosa avventura nel corno d’Africa.

Ho iniziato il mio viaggio così: incontrando; ascoltando; vedendo. Così vorrei concluderlo: con un esaustivo libro da incontrare, “ascoltare”, vedere.

Gli schemi prefissati e canonici tipici del Reportage classico li ho lasciati in Italia: con me in Africa ho portato solo il Cuore. E l’istinto che guida da sempre la fotografa di strada che è in me.

“Dentro” che cosa e “Attraverso” che cosa?

La luce narrante ho cercato di trovarla inside… nel profondo dei miei incontri: spero di esserci riuscita al meglio. Sono stati doni meravigliosi l’anima delle persone che ho incontrato, le loro usanze, l’animismo di alcune popolazioni tribali tra le più primitive di tutta l’Africa, le loro vite scolpite nei corpi e non solo nei visi, i loro pensieri: mi hanno cambiata per sempre. Una esperienza unica entrare dentro culture a me lontane, provando ad avvicinarmi cuore a cuore, mente a mente…in una osmosi comunicativa che non sempre è stata facile da realizzare, viste talvolta alcune lontananze siderali delle reciproche visioni sul mondo.

Attraverso come un tentativo soggettivo di sfondamento di barriere culturali e di dialogo; attraverso come scambio di sguardi e di contatto emotivo profondo fra me e i soggetti fotografati, in modo che una reflex potesse fissare quell’emozione dell’attimo fuggente e riproporla all’osservatore della fotografia una volta stampata; attraverso come schermo fisico, perchè spesso ho dovuto fotografare oltre il vetro della jeep dove mi trovavo; attraverso, infine, come mezzo in senso lato per suscitare pensieri connotativi soggettivi “al di là” di una realtà fenomenica oggettiva.

Per scelta artistica personale, in genere non amo mettere didascalie sotto alle immagini per fissarne l’esatto contesto di scatto. Anche in questo resoconto di viaggio così è. Non è la soggettività delle persone ritratte, infatti, che vorrei si guardasse nelle mie Fotografie, nonostante io sia una ritrattista e mostri volti all’osservatore di turno.

Sarei particolarmente orgogliosa, in questo caso specifico, se fossi davvero riuscita attraverso anche solo una delle tante immagini che ho riportato, ad andare al di là dei visi e ad entrare inside al loro mondo invisibile e impalpabile: quello legato all’emozione di un momento fuggente fissato per sempre.

Chi acquisterà questa raccolta di fotografie si sforzi anche di non avvicinarsi ad alcuni di questi occhi e a molti di questi scenari con un approccio di curiosità occidentale verso l’alterità sconosciuta e lontana; questa che vedrete è, “semplicemente”, “Gente d’Etiopia”: un popolo meraviglioso, che si ama dal primo momento e che magicamente regala una occasione d’oro a chiunque va ad incontrarlo. Si incontra Se Stessi incontrando quegli Occhi… e ci si legge dentro tutto e di più…

Non in tutte le locations oggetto della mia mostra itinerante sarà possibile mostrare la totalità di esposizione delle immagini di “Ethiopia Inside”, perchè supera le cento unità.

In tutte le occasioni, però, cercherò di selezionare comunque materiale che possa dare all’osservatore di turno una idea precisa delle atmosfere che ho vissuto, degli incontri che ho fatto, delle emozioni che ho provato.

“Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” è un progetto importante, nella mia vita di donna e non solo di fotografa: mi ha fatto innamorare di questa terra e mi ha permesso di sperimentare a 360 gradi il mondo dei ritratti di strada.

 

“Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” – è disponibile ad essere ospitata da chiunque vorrà prenotarla dietro adeguato anticipo temporale, facendone richiesta a occhiodellarte@tiscali.it, che è l’indirizzo e-mail della Associazione Culturale di cui sono Presidente (L’Occhio dell’Arte, appunto) e che si occupa in prima persona di gestire il progetto della mostra.

Ringrazio chiunque, comprando il volume “Ethiopia Inside”, contribuirà a sposare la mission concreta delle Suore Cappuccine di Madre Rubatto a Jijiga.