Torna la NIK Collection 2, gloria del passato dal futuro incerto.

L’antica gloria di una delle suite di plug-in di fotoritocco più in voga una decina di anni fa difficilmente potrà tornare, ma il solo fatto di esser ancora rilanciata, e con una specifica aggiunta non indifferente per l’attuale mondo della post produzione, fa comunque notizia e lascia sperare anche in futuri sviluppi più preponderanti.

Lanciato ufficialmente nel 2018 da DxO, a seguito della sua acquisizione da Google, questo set di plug-in è cambiato poco. Nel 2019, la versione 2 non apporta modifiche funzionali significative, ma un’evoluzione fondamentale: la fornitura di PhotoLab 2, essenziale per garantire un flusso di lavorazione dei file RAW.

La nuova  versione non è più ricca e soprattutto non integra prerogative importanti come le simulazioni di pellicola DxO Film Pack o la riduzione del rumore, che sono tra i punti di forza di PhotoLab. Ma è ben lungi dall’essere una minor review. DxO ha intervistato più di 65.000 utenti in tutto il mondo ed elenca le quattro principali aspettative: compatibilità con monitor che superano il Full HD display (27%), disponibilità di nuovi preset (21%), utilizzo senza Photoshop (17%) e supporto per Raw (16%). Una serie di richieste che è stata soddisfatta da questa versione 2.

DxO Nik Collection 2 visualizza ora gli elementi dell’interfaccia in modo leggibile su monitor HiDPI (oltre ai 1920 x 1080 pixel del Full HD). La suite viene fornita con PhotoLab 2 Essential, versione 2.3, che supporta le fotocamere più recenti.

Il flusso di lavoro del RAW passa purtroppo per una fase “distruttiva”in quanto per utilizzare uno dei plug-in si  richiede una conversione in Tiff (8 o 16 bit) o Jpeg. La versione Essential si differenzia da quella Elite per l’assenza di strumenti relativi alla gestione del colore, alla tecnologia Prime, alla correzione del tono intelligente, all’utilizzo di profili DCP (Digital Camera Profile) e ad alcune personalizzazioni in auto-regolazioni e palette.

In termini di preset, sotto la categoria “In Voga” sono presenti una quarantina di filtri predefiniti in Analog Efex Pro, Color Efex Pro, Silver Efex Pro e HDR Efex Pro (compreso il filtro per simulare l’effetto delle stampe ai sali d’argento). Questi rendering si aggiungono ai 156 esistenti e sono stati sviluppati con l’aiuto di Dan Hughes, ex fondatore di Nik Software e docente di scienze fotografiche presso il Rochester Institute of Technology.

DxO indica che, ad oggi, i clienti della suite provengono dall’universo DxO o Nik e non hanno necessariamente le stesse aspettative. Dovrà tenere conto di questo aspetto per stabilire se il plug-in di riduzione del rumore Dfine debba o meno integrare la riduzione del rumore realizzata da DxO, o addirittura scomparire. Oppure, studiare una possibile sinergia tra le simulazioni cinematografiche di DxO FilmPack e quelle di Nik. Quello che è certo è che gli sviluppatori omogeneizzeranno l’interfaccia dei diversi plug-in e, dei celeberrimi punti U la cui gestione in PhotoLab risulta, a detta degli utenti, più gradevole.

La suite è disponibile al prezzo di 99,99 € o 59,99 € in aggiornamento. Tariffe promozionali che saliranno a 149 € e 79 € una volta superato il 30 giugno. PhotoLab 2.3 Essential e Elite sono vendute rispettivamente 129 € e 199 €.

Lo sviluppo RAW non è attualmente compatibile con i file provenienti dai sensori Fujifilm X-Trans, ma DxO si sta muovendo in modo che possano un giorno essere elaborati.