Canon reinventa il tasto di scatto delle fotocamere

La storia recente ci racconta quanto Canon sia stata una delle principali protagoniste del progresso tecnologico del settore fotografico, capace di scrivere pagine importanti introducendo novità che utilizziamo ancora oggi.

Molti primati, alcuni rischi e diversi fallimenti. Basti ricordare ad esempio l’integrazione della stabilizzazione su un obiettivo fotografico nel 1995, quando fu annunciato il 75-300 IS, oppure l’implementazione della registrazione di filmati in Full Hd su reflex full frame, avvenuta nel 2008 con la presentazione della Eos 5D MkII. Un momento decisivo, ovvero l’ibridazione delle macchine fotografiche, che può considerarsi a tutti gli effetti una vera e propria rivoluzione.

Ma ricordiamo anche altre invenzioni che non hanno eguale fortuna, come l’Eye Control, cioè quel bizzarro sistema di messa a fuoco controllato dall’occhio del fotografo. Quando calibrato e personalizzato per un determinato utente, permetteva di scegliere uno dei punti AF semplicemente guardandolo attraverso il mirino. Un trasmettitore e ricevitore a infrarossi montati intorno all’oculare controllava la posizione dell’iride e quindi rilevava dove il fotografo dirigeva lo sguardo.

Uno degli elementi rimasto invariato nel tempo è il tasto di scatto dell’otturatore. Soltanto con l’avvento della messa a fuoco automatica ha subito una revisione, difatti i moderni shutter buttons hanno la possibilità di essere premuti a metà, appunto per favorire l’operazione di messa a fuoco.

Ma Canon sembra abbia in serbo un progetto alternativo, che Canon News ha scovato in una domanda di brevetto. Il produttore giapponese ha depositato un documento in cui si fa riferimento ad una nuova tecnologia riservata al tasto di scatto della fotocamera.

Dalle immagini del brevetto si nota chiaramente la mancanza del classico bottone in favore di una superficie liscia, che lascia intendere essere un’area predisposta ad un touchpad sensibile al tocco, che aprirebbe a nuove applicazioni.

Ad esempio potrebbe riconoscere la pressione esercitata oppure lo scorrimento in una certa direzione del dito, oppure ancora potrà integrare alcune funzioni oggi demandate a pulsanti e ghiere. Immaginate di guardare nel mirino e di poter navigare nel menu oppure spostare la posizione del fuoco, senza muovere il dito dalla area di scatto!

Un altro vantaggio che porterebbe questa tecnologia è senza dubbio la maggior impermeabilità del corpo macchina, perché il pulsante di scatto è un’area debole delle fotocamere in cui può infiltrarsi l’acqua. Inoltre l’assenza della meccanica di azionamento libererebbe dello spazio sotto di sé per accogliere un pacco batteria leggermente più generoso e capiente.

Come lo è stato con l’integrazione dei display touch sul dorso delle fotocamere moderne, i professionisti potrebbero essere la categoria più restia da convincere, perché riguarda un cambiamento molto profondo, legato alla vera e propria gestualità ed abitudine dell’atto fotografico.

Sicuramente c’è moltissimo potenziale in questa idea anche se come per tutte le domande di brevetto non vi è alcuna garanzia che questo progetto vedrà mai la luce; tuttavia è interessante constatare come Canon stia lavorando ad aspetti importanti quali l’ergonomia e la funzionalità della macchina, non solo al cuore elettronico del sistema.

Mirko Bonfanti

(Fonte immagini Canon News)