Fotografia e identità all’Insight Foto Festival 2021

Tornano finalmente le attività in presenza che tanto sono mancate negli ultimi, lunghissimi, mesi. E si ripopolano quei luoghi privati dell’energia positiva che solo l’arte può trasmettere.

Così a Varese si è inaugurata il 21 maggio la prima edizione di INSIGHT Foto Festival, evento che promuove la fotografia contemporanea, portando nel centro storico della città oltre 100 opere fotografiche. Otto le sedi fra ville storiche, piazze, gallerie d’arte e spazi culturali che ospitano mostre, libri d’artista, laboratori, talk e performance artistiche.

Il festival, organizzato dall’associazione di promozione sociale Gattabuia, e visitabile fino al 30 maggio, è diretto e curato da Daniela Domestici e Chiara Del Sordo, che sottolineano come “il nostro obiettivo, e la nostra sfida sin dalla prima edizione, è creare mediante INSIGHT Foto Festival uno spazio artistico che valorizzi nuove visioni fotografiche e, attraverso lavori poco conosciuti o inediti, dia voce a una fotografia contemporanea che si avvicini a un pubblico ampio. INSIGHT vuole promuovere un dialogo e creare momenti di incontro con il pubblico. Gli autori, a partire dal loro processo creativo, forniscono infatti chiavi di lettura delle loro opere e stimolano l’approfondimento di tematiche sociali e collettive.”

Il tema portante di questa prima edizione è l’identità, intesa come consapevolezza di sé, della propria storia, anche in relazione con l’altro. La fotografia dunque si fa importante strumento di ricerca autobiografica, di indagine e di narrazione personale. Ed è proprio abbracciando questi concetti che Laura Davì, direttrice artistica, ha selezionato i progetti di autori noti ed emergenti con un attento lavoro di ricerca, specificando che “ho cercato progetti che spaziassero come ricerca artistica e come tematica nel tentativo di offrire un panorama il più ampio possibile delle possibili declinazioni di questo macro tema nella consapevolezza dell’impossibilità di esaurirlo.

Le numerose esposizioni si dividono fra progetti fotografici site-specific, che prendono forma grazie al contributo dei visitatori, e lavori caratterizzati da linguaggi trasversali quali video installazioni, scultura ed elementi materici. Inoltre la presenza di video-interviste e visite guidate degli autori, favoriscono i visitatori nella fruizione permettendo loro di approfondire i vari progetti e di comprenderne il loro processo creativo.

Tra gli autori in mostra troviamo Monica Cattani che ci parla della sofferenza della perdita con Mondo Imperfetto, Federica Cocciro che con Wild Strawberries ci racconta di legami intimi fra memoria e territorio e Diana del Franco in 20201114: open letter to myself affronta con originalità le complesse meccaniche dell’accettazione di sé.

©Monica Cattani, BIG-BUBBLE
©Federica Cocciro, wild strawberries
©Diana del Franco, open letter_pierrot#1

Giovanni Mantovani con Vìte [‘vite], cataloga attraverso la fotografia oggetti che involontariamente incontra per strada, mentre Luca Marinaccio esamina l’antropizzazione dei luoghi partendo dalle persone con Effetto farfalla, Camilla Miliani invece con Difettosa indaga in modo metaforico una malattia incomprensibile, i collage di Antonio Miucci celebrano il coraggio di essere se stessi con Arcadia.

©Giovanni Mantovani, Vite
©Luca-Marianaccio-Effetto_farlalla
©Camilla Miliani, Difettosa
©Antonio Miucci, Arcadia

Jessica Raimondi con Guideline riflette sulla memoria collettiva ed individuale alla ricerca di una nuova identità del territorio, Ilaria Sponda con Geography of our love ci racconta una storia d’amore con negativi fotografici e poesie.

©Jessica Raimondi, Guideline
©Ilaria-Sponda-Geography_of_our_love

Da segnalare inoltre i lavori di Giacomo Infantino e Marta Viola, approfonditi da due talk rispettivamente sul paesaggio e su tematiche legate al corpo e alla sessualità.

Il lavoro di Giacomo Infantino, Cerchio di perpetua occultazione, riflette sulla relazione tra vita e morte, identità e cultura, mito e leggenda attraverso fotografia e video, in dialogo con gli spazi del Museo Archeologico che lo ospita.

©Giacomo Infantino, Those dream That Do Not Wake Up

Marta Viola con Cotton Candy invece indaga il ruolo della donna, sulle aspirazioni e desideri condizionati dall’universo maschile.

©Marta-Viola-Cotton-candy

La mostra Dummy Photobook a cura di Chippendale Studio presenta 130 libri d’artista e chiama il pubblico ad una fruizione virtuale del loro archivio, mentre l’opera-video Zapping the Archive di Phroom, frutto di una selezione di immagini provenienti dai loro archivi, invita il fruitore a un’interazione con lo spazio.

Interessante sottolineare come INSIGHT Foto Festival non esaurisca la sua forza esclusivamente nelle esposizioni ma si impegni in percorsi di educazione all’immagine riservati ai ragazzi delle scuole, e in cui la fotografia è nuovamente strumento per giungere ad una più profonda conoscenza di sé.


Mirko Bonfanti

Insight Foto Festival dal 21 al 30 maggio 2021 a Varese

www.insightfotofest.it
Facebook: Insight Foto Festival
Instagram: insight_foto_festival