Intervista a Alessandro Montanini di Canon Italia sulle novità del 2022

In attesa delle novità del 2023, sul fine del 2022 abbiamo contattato Canon Italia per parlare dei traguardi raggiunti nell’anno appena concluso realizzando una breve intervista a Alessandro Montanini: Marketing Senior Manager della divisione ITCG di Canon Italia, al quale abbiamo chiesto di fare il punto sulle novità Canon 2022.

Ripercorrendo il 2022 da poco conclusosi, devo dire che è stato un anno davvero importante, ricco di tante novità, a partire da Canon R5 C che ha esordito tra gennaio e febbraio del 2022. Un prodotto al quale siamo molto legati, la prima vera Hybrid Camera del sistema EOS R di Canon che coniuga le caratteristiche che distinguono la famiglia cinema EOS con la tecnologia mirrorless. Un prodotto che ha e continua ad avere un gran successo. Tornado alle novità 2022 vorrei citare: il lancio di ben due super tele, Canon RF 800mm F5.6 L IS USM e RF 1200mm F8 L IS USM; le fotocamere EOS R7 e EOS R10 con cui siamo entrati ufficialmente anche nel segmento APS-C con il Sistema R. Infine, a novembre abbiamo presentato EOS R6 Mark II e l’obiettivo Canon RF 135mm F1.8 L IS USM. È stato, dunque un anno ricco di novità. Senza dimenticare l’offerta video con la videocamera professionale Canon XF705, nel segmento ENG, che ha avuto un buon successo.

Canon si è presentata nel 2018 con un prodotto totalmente nuovo, con una nuova tecnologa, il sistema R. Considerando anche le recenti vicende, quella pandemica e la guerra, come è stato accolto il nuovo sistema EOS R e come sta andando il passaggio dal precedente EOS E?

Il 2018 è stato un anno davvero importantissimo, tra l’altro è l’anno in cui io sono entrato in Canon. Quando abbiamo cominciato ad avere le prime informazioni sulla EOS R (la prima mirrorless Canon sistema R N.d.R), abbiamo capito subito che ci trovavamo davanti a qualcosa di epocale. Un cambio incredibile, premiato poi anche a livello di vendite grazie ad una serie di attività Marketing molto efficaci (eravamo ad esempio Digital Imaging Partner della terza stagione del talent show Master of Photography). Il vero exploit poi si è avuto successivamente quando sono arrivate EOS R5 e EOS R6, tra l’altro lanciate in piena pandemia. Gli utenti hanno capito che stavamo facendo sul serio, non avevamo lanciato una macchina a sé stante, la EOS R, ma stavamo lavorando ad un vero e proprio nuovo sistema. Da questo punto di vista, ritengo che EOS R6 sia proprio il modello che ha sdoganato definitivamente il Sistema R al grande pubblico, è la macchina che è riuscita a mettere d’accordo sia i professionisti che gli amatori evoluti e lo si è visto anche dai risultati di vendita. Ricordo con piacere che con i rivenditori ci si interrogava “venderà più EOS R5 o EOS R6?” Di solito la sfida si gioca sulle specifiche tecniche; quindi, tutti erano convinti che EOS R5 avrebbe avuto più successo. Nella realtà sono andate entrambe molto bene, ma EOS R6 è diventata un po’ la camera simbolo del nuovo sistema. Ritengo che la forza del sistema R stia nel fatto che gli ingegneri Canon sono riusciti a mettere sul mercato delle macchine, che mi piace dire, già mature, costruite sulle esigenze dell’utente finale, che sia un professionista, un amatore, o qualcuno che si avvicina per la prima volta alla fotografia. Non dimentichiamoci che in meno di 5 anni, abbiamo costruito una line up completa che può già contare su un parco di più di 30 ottiche RF dedicate. Ovviamente, come si può immaginare, non è finita qui e quindi abbiamo davanti un 2023 che sicuramente ci darà tante altre soddisfazioni.
La mission adesso è continuare a spingere sull’evoluzione, ma non tanto per una questione, lasciami dire, meramente economica o di vendite, ma proprio perché stiamo facendo un salto tecnologico importante ed è un piacere vedere come gli utenti, una volta che vengono a contatto col sistema R, si rendono conto che è una vera rivoluzione. Continueremo anche ad investire tempo ed energie nell’incontrare i nostri rivenditori che vanno formati e incontrare voi giornalisti, per tenervi ovviamente aggiornati, e gli utenti finali che sono i fan di Canon, che ci sostengono.

Posso dire, per esperienza diretta, che mi ha lasciato piacevolmente colpita l’evento che abbiamo fatto un anno fa, era novembre dello scorso anno, in pista con la prova della Canon R3.

Sono d’accordo con te. È stata una giornata davvero importante, nonostante una pioggia torrenziale.

Sì, è vero e ho apprezzato molto anche il supporto tecnico, perché effettivamente era questa la cosa utile, il poter provare una macchina adeguatamente. Io non sono un fotografo sportivo, ma sono stato oggettivamente messo nella condizione di poter lavorare al meglio e questa cosa mi colpito molto.

Ti ringrazio, giro questo complimento ai nostri colleghi: Stefano, Alberto Czajkowski e Matteo La Torre, che erano presenti e che si sono davvero spesi tanto. Questo è un patrimonio umano importante di expertise che abbiamo; quindi, fa doppiamente piacere quello che hai detto, anche perché anch’io confesso, tecnicamente non sarei stato in grado di supportarvi così bene. Posso aggiungere che quella giornata ha lasciato molto anche a noi.

Vorrei richiamare l’attenzione sulla tendenza, tutta giovanile, di preferire la fotografia analogica a quella digitale. Nel parlare di soluzioni di stampa come Canon SELPHY, SELPHY CP1500 e Square QX10, ti chiedo quanto Canon è disposta a investire, ulteriormente, in questo segmento che sta dimostrando di rendere moltissimo? E qual è il futuro della fotografia a stampa veloce, per così dire, di Canon?

Ti ringrazio per questa domanda che mi permette di parlare di un concetto a noi molto caro, l’ambizione che Canon ha di avere un ruolo in ogni immagine che viene scattata. Se non ricordo male, vado a memoria, un dato di Instagram parla di circa cento milioni di fotografie che vengono caricate ogni giorno sul social media. Ovviamente molte di queste foto non vengono scattate con una fotocamera perché  ci sono molti utenti che utilizzano altri sistemi come gli smartphone. Canon però vuole raggiungere anche questi consumatori, soprattutto con la nostra gamma di Small Photo Printer;  la stampa delle fotografie è un trend in crescita anche tra i giovani e noi crediamo molto in questo segmento. La conferma è data anche dall’uscita della nuova SELPHY CP 1500, che di fatto grazie a nuove funzionalità va ad aggiornare e modernizzare il bestseller assoluto SELPHY CP 1300, che per anni ci ha regalato tantissime soddisfazioni. Stiamo parlando di un piccolo gioiello che grazie alla tecnologia a sublimazione del colore consente di eseguire in modo rapido stampe in formato cartolina pronte all’uso in soli 41 secondi. Non solo, Grazie allo speciale rivestimento protettivo, le foto potranno durare fino a cento anni se conservate in un album. Sono anche resistenti all’acqua, ai graffi e alle impronte digitali. Con il modello SELPHY SQUARE QX10  raggiungiamo  un altro un segmento,  ancora più giovane, grazie al formato  ‘quadrato’ e  su carta adesiva. Oggi sta tornando molto il desiderio di esprimere la propria creatività attraverso le foto stampate ad esempio per personalizzare  diari, regali, etichette. Siamo già leader nel segmento delle Small Photo Printer, grazie appunto alla strada tracciata da SELPHY CP 1300, pertanto continueremo a presidiare questa importante fetta di mercato.

Aggiungo una piccola cosa. I ragazzi e le ragazze tra i 20 e 25 anni chiedono continuamente pellicole. Non c’è il rischio, dopo aver parlato dell’importanza del digitale, di ritrovarci a dover ricominciare a utilizzare una macchina a rullino?

In questo momento non abbiamo elementi per dire se Canon tornerà a investire in questo segmento, sicuramente ad oggi, abbiamo  una roadmap molto ben tracciata e importante per continuare lo sviluppo del sistema EOS R.

Concludiamo parlando della presenza di Canon in qualità di Digital Imaging Partner. In che modo si concretizza il contributo Canon alle diverse mostre?

Anche qui mi dai lo spunto per ribadire un concetto che va oltre l’aspetto di business, cioè quello di sostenere e diffondere la cultura dell’immagine. È davvero una cosa che sentiamo e un concetto al quale crediamo moltissimo. L’attività di Digital Partner si declina con modalità diverse come il supporto alle mostre dei nostri Ambassador, per esempio, dove possiamo introdurre le nostre tecnologie di stampa, chiudendo così il cerchio del nostro ecosistema: dall’input, la cattura dell’immagine, all’output, la stampa, sempre con tecnologia Canon. La nostra divisione ITCG gestisce anche il comparto delle stampanti di fascia alta come i modelli PIXMA PRO (imagePROGRAF PRO-1000 e imagePROGRAF PRO-300 e 200) Soluzioni di stampa che soprattutto quest’anno hanno avuto davvero una crescita incredibile, proprio perché c’è un ritorno alla materia, al toccare con mano le stampe di qualità e al mercato della   fineart. Lavoriamo molto anche con enti prestigiosi, cito ad esempio la collaborazione che nel 2022 ci ha portato ad affiancare il Museo del Cinema di Torino per la mostra “Photcall Attori e Attrici del Cinema Italiano” un progetto molto sfidante per il quale abbiamo messo in campo tutte le nostre tecnologie di stampa. Considera che abbiamo dovuto lavorare anche su foto molto datate, perché il percorso era proprio dagli albori del cinema italiano fino agli ultimi volti noti. Tutto cioè è stato reso possibile grazie alla possibilità di attivare sinergie al nostro interno tra i diversi dipartimenti, in questo modo Canon è in grado di sostenere attività di carattere culturale di diverso livello e tipologia.

Federico Emmi

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