La Fujifilm Instax Mini Evo Cinema vista da chi la usa davvero: impressioni, limiti e potenzialità tra video e creatività.
Continua a leggereFotografare ciò che resta: intervista a Chieh-Lin Wu
Intervista a Chieh-Lin Wu: la lentezza dello sguardo, le tracce del tempo e il valore del residuo in una fotografia che esplora archivio, corpo e memoria.
Continua a leggereQuando muore davvero un artista? Totò e la memoria del cinema
Francesco Piccolo racconta gli ultimi anni di Totò. Una riflessione sulla memoria del cinema, sulla critica e sulla seconda morte degli artisti.
Continua a leggereCortona On The Move 2026 e il dialogo irrisolto tra due fotografie
La recensione di Cortona On The Move 2026: da Sternfeld e Patellani ai progetti contemporanei, un’edizione interessante ma ancora irrisolta.
Continua a leggereRevelation: Lorenzo Meloni in mostra a Palazzo Esposizioni Roma
Con Revelation, Lorenzo Meloni guarda oltre il campo di battaglia, tra tecnologia, risorse, infrastrutture e trasformazioni del presente.
Continua a leggereArles 2026: Diario dalla Semaine d’Ouverture
“Reportage esclusivo dai Rencontres d’Arles 2026: analisi critica delle mostre imperdibili, tra archivi storici e fotografia contemporanea.”
Continua a leggereAnalfabetismi Visivi
Oltre a quello verbale, esiste un analfabetismo funzionale-visivo: la nostra incapacità di interpretare criticamente le immagini che ci circondano ogni giorno.
Continua a leggere“Tender Tension” by Chieh-Lin Wu: Body and Nature, Anatomies of Resemblance
In “Tender Tension”, Chieh-Lin Wu blends body and nature via black-and-white diptychs, exploring analogies between human and plant forms as a memento mori.
Continua a leggerePiccoli crimini giapponesi, il ritorno di Nishimura Kyotaro nelle librerie italiane
Con Piccoli crimini giapponesi torna in Italia Nishimura Kyotaro: racconti ironici e oscuri sulle debolezze umane che conducono lentamente al delitto.
Continua a leggere“Tender Tension” di Chieh-Lin Wu: corpo e natura, anatomie della somiglianza.
In “Tender Tension”, Chieh-Lin Wu unisce corpo e natura attraverso dittici in bianco e nero, esplorando l’analogia tra forme umane e vegetali e il memento mori.
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