Remember Them: Champions for Humanity Monument

“Remember Them: Champions for Humanity Monument”, è un opera dello scultore di Oakland, Mario Chiodo. La lunga carriera di successo di Chiodo comprende progetti artistici rinomati che abbracciano diverse arti, dal design e la produzione del Jazz Court per Harrah’s New Orleans ad opere presenti nella contea di Sonoma, nelle cascate del Niagara e a Las Vegas.

Inaugurata il 31 maggio 2013, la scultura si erge con orgoglio nel nuovo Henry J. Kaiser Memorial Park, nel centro di Oakland in California, all’angolo tra la 19th Street e la Rashida Muhammad Street e trasforma un quartiere residenziale moderno, quasi anonimo e uguale a tanti altri in una nicchia di preziosa riflessione. L’opera dona infatti alla comunità il senso profondo della sua identità culturale e civile. La posizione di quest’opera qualifica altamente il paesaggio urbano e gli conferisce una connotazione di spiritualità.

L’artista è stato ispirato a creare il monumento per ricordare ed esaltare gli ideali di sacrificio, coraggio, perseveranza e voglia di rendere la vita migliore per tutti. Sebbene l’ispirazione per questo monumento sia esistita per molti anni nella mente di Chiodo, l’impulso per l’avvio di quest’opera d’arte è stato l’evento dell’11 settembre 2001. Un New York City Fire Fighter infatti è stato aggiunto alla quarta e ultima sezione del monumento nel 2011 come simbolo di coraggio e dedizione, e la città di New York ha fornito un pezzo delle macerie da includere all’interno del Monumento come ricordo duraturo di questo tragico evento.

É una scultura mozzafiato per dimensioni e portata e cattura le influenze più grandi della vita dei suoi eroi. La sua conformazione gioca un ruolo centrale nel fondersi e nello stesso tempo distaccarsi dall’architettura degli edifici e, in generale, da tutto l’arredo urbano della città. L’opera ha la capacità di regalare straordinaria visibilità e luminosità, nonostante il color bronzo, a tutto il quartiere, emanando vibrazioni positive in tutti i passanti. Sarà per la resa realistica, sarà per l’estrema abilità nell’uso della materia, delle linee e delle sfumature, ma sta di fatto che il risultato non lascia indifferenti. La scultura in bronzo con base in in granito misura circa 10m di altezza e 16m di lunghezza, ed è divisa in quattro sezioni del peso di oltre 60.000 libbre.

Le sue dimensioni giganti sono una vera idealizzazione della figura umana. Mario Chiodo, ha voluto esprimere, con il linguaggio scultoreo, la grandezza e il significato storico di personalità di spicco come Gandhi, Madre Teresa, Martin Luther King, Rosa Parks, Oskar Schindler, Nelson Mandela, Harvey Milk, solo per citarne alcuni, ed è la prima volta che personaggi internazionali sono raffigurati insieme in un unico monumento dedicato a tutta l’umanità.

L’opera raffigura e onora infatti 39 persone per il loro contributo alla pace, alla libertà e ai diritti umani negli ultimi 150 anni; 25 “Humanitarians” e 14 “Local Champions”, circondati da una serie di citazioni ispiratrici.

C’è nell’opera la volontà di uscire da uno schema geometrico e distaccato. Il visitatore ha un’esperienza diretta con la scultura, può girare intorno alle quattro sezioni per guardarle in diverse prospettive e può anche esplorare i personaggi del monumento attraverso il tatto.

Inoltre, uno dei dettagli più interessanti da sottolineare è che la scultura presenta una sezione per non vedenti con scritte in Braille e caratteri grandi, che consentono a chi ha problemi di vista di conoscere l’opera in ogni dettaglio.

L’aspetto educativo del monument è poi un aspetto fondamentale: costruito su un asse a spirale che imita l’elica del DNA di tutti gli esseri umani  e con la raffigurazione nella base di libri per sottolineare il valore dell’istruzione e della cultura.

Questa scultura è un elogio per il materiale stesso, che assorbe, corrode, fonde idee e si immerge al tocco sapiente del suo creatore. È comunicativo e vibrante.

L’artista è riuscito a plasmare la materia per imprimere e fissare saldamente il messaggio, perché si conservi a lungo.

Con grande maestria, è giunto ad una sorprendente perfezione di forti contrasti tra altorilievi e sottili incisioni, il valore dell’arte di questi bronzi risiede infatti nel potente realismo delle figure rappresentate, rivelando anche una sensibile corrispondenza tra le forme e il mezzo di espressione. Nel bronzo, infatti, le anime dei Campioni sono fuse, ma non confuse. Tutti i personaggi sono uniti armoniosamente, nessuna figura oscura o predomina sull’altro, sono tutti protagonisti in una sorta di abbraccio temporale, come se si sostenessero l’un l’altro spinti da un obiettivo comune.

Il valore della memoria e della conoscenza non è solo ciò che rimane nel mondo reale, ma anche ciò che persiste nella percezione e nella memoria che l’essere umano ha.

Così, in un mondo che viaggia veloce e spesso diventa abissale, la scultura è ancora garanzia di coinvolgimento tangibile e visibile. La scultura è tridimensionale, è oggetto, è materia interpretabile in molte sfaccettature.

Siamo ciò che ricordiamo di essere. La memoria storica è un diario, un salvadanaio dello spirito. Non c’è futuro senza memoria. Quest’opera è quindi una testimonianza del passato, in funzione del presente. Insegnando la fertilità del sacrificio e celebrando il trionfo della spiritualità, Mario Chiodo, ci offre una visione positiva della vita e dei rapporti umani, e ci educa alla pacifica convivenza. Non ci si può permettere di dimenticare.

L’opera sembra progettata per incuriosire ogni passante, per spingerlo ad ampliare le proprie conoscenze, invogliando le persone a fare domande e a cercare di scoprire tutti I personaggi che sono rappresentati. Questo progetto non è semplicemente un monumento incredibile, ma è un monito per educare noi, i nostri figli e tutte le generazioni future sulla vita di coloro che sono presenti nel monumento e sull’importanza dei valori a cui ognuno ha dedicato la propria vita.

Mariantonia Cambareri