“The Homo Sapiens” , progetto culturale ed antropologico presso il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma

Presso il Museo d’Arte Cinese ed etnografico di Parma, dal 15 Ottobre scorso e sino a all’8 Marzo 2022 sono esposte venti opere fotografiche di grandi dimensioni del fotografo Arturo Delle Donne.

Si tratta di alcune delle ottanta immagini sinora realizzate dall’autore per un lavoro che ancora in costruzione: “The Homo Sapiens”.

Il progetto, fotografico e antropologico, nasce più di un anno fa quando il fotografo, in occasione della collaborazione per la mostra “Tribes – the last breath on earth”, ha iniziato a ritrarre all’interno del Museo cittadini di diversa provenienza fotografica, nei propri abiti tradizionali.

Il focus è la diversità culturale, tema più che mai attuale in una società dove i flussi migratori sono di grande portata, e si costruisce a partire dagli abiti: l’identità culturale ed etnica ci viene mostrata a partire lì, l’abbigliamento. Il vestito, indossato come ricordo e legame con la propria terra, diventa appartenenza, consapevolezza ed orgoglio.

In una società dove l’omologazione impera, andare a cercare l’unicità dei popoli della Terra ci sembra decisamente arricchente. Non solo, come Padre Alfredo Turco, missionario saveriano e direttore del Museo, sostiene: «La produzione di questo progetto rafforza il concetto di fratellanza e umanità che il nostro museo missionario porta avanti dal 1901».

“The Homo sapiens” è realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma e patrocinato dal Comune di Parma.

Luisa Raimondi

©Arturo Delle Donne
©Arturo Delle Donne

Gli orari di apertura del Museo d’Arte Cinese ed Etnografico:

da martedì a sabato: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19

domenica: dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19

Ingresso: € 3 (standard), € 1,50 (under 18)

Per prenotazioni visite guidate e laboratori didattici: info@museocineseparma.org

Il Museo d’Arte Cinese di Parma, voluto nel 1901 dal fondatore dei missionari saveriani e grande visionario Guido Maria Conforti (allora vescovo di Parma) proclamato santo nel 2011, rappresenta un contenitore artistico e documentario di eccezionale importanza, frutto di un lungo percorso storico. Per alcuni decenni i Saveriani operarono esclusivamente sul territorio cinese e fu proprio ai missionari presenti in Cina che il Conforti si rivolse, chiedendo loro di inviare periodicamente a Parma oggetti significativi di arte e vita locali. Dagli anni Sessanta il museo si arricchì di materiale di natura etnografica proveniente da altri paesi dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, divenendo testimonianza della vita e cultura di tre continenti. Accanto alla collezione fondante di terrecotte, porcellane, paramenti, statue, dipinti, fotografie, oggettistica varia e monete rare provenienti dall’Estremo Oriente, sono infatti esposti ad esempio oggetti del popolo Kayapò, un piccolo gruppo indio dell’Amazzonia che rappresenta le tante minoranze depositarie di un immenso bagaglio di valori. Ristrutturato nel 2012 presenta un allestimento moderno ed è ricco di iniziative anche per bambini. 

Arturo Delle Donne, nato a Napoli, laureato in biologia con dottorato di ricerca in ecologia, artista, fotografo professionista, direttore della fotografia e regista, inizia la sua attività professionale con il reportage pubblicando diversi servizi su riviste specializzate come Gente Viaggi, Mondo Sommerso ed Aqva; alcune sue foto sono state pubblicate da Whitestar/National Geographic. Si specializza poi in fotografia di moda.

È docente a contratto di fotografia presso l’Università di Parma e consulente per la divulgazione scientifica ed il documentario per Pause e la Fondazione Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

Nel giugno 2008 vince il primo premio della qualità creativa in fotografia professionale nella categoria food, la cui prestigiosa giuria l’ha definito: “un autore di una versatilità fuori dal comune”.

Dal 2005, in collaborazione con la Solares Fondazione delle Arti di Parma, ha iniziato il progetto fotografico “Closer Portraits”: più di 80 ritratti di personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura tra cui Wim Wenders, Mario Monicelli, Ernest Borgnine, Bernardo Bertolucci, Daniel Pennac, Michelangelo Pistoletto, Hanna Schygulla, Edoardo Galeano, Gerard Depardieu, Emir Kusturica, James Ivory, Peter Greenaway e tanti altri.

Ha curato la parte iconografica del volume “Gusto Italiano” per ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana, edizioni Plan, uscito a marzo 2012.

Nel 2016 collabora per le riprese del documentario “Pope Francis – A MAN OF HIS WORD”, con la regia di Wim Wenders. Grazie a questa collaborazione nell’ottobre del 2017 ha filmato le operazioni di soccorso dei migranti a bordo della Nave CP941 Diciotti della Guardia Costiera Italiana.

Ha firmato decine di campagne ADV e fashion. Nel luglio del 2019 vince il prestigioso TAOAWARD per la fotografia di moda con la seguente motivazione: “per la sua capacità di elaborare in modo personale le numerose commissioni in campo professionale e soprattutto nel mondo della moda”.

Ha esposto in vari musei e sedi istituzionali tra cui il Museo del Mare di Genova, il museo di Arte moderna di Velikij Novgorod, Russia, Palazzo Pigorini a Parma, Palazzo Tupputi di Bisceglie, al Museo d’arte Cinese ed etnografico di Parma.