Prima mostra italiana del maestro americano che trasformò la fotografia in poesia. Destinato a diventare rabbino, scelse l’obiettivo per catturare l’intimità di New York con uno sguardo discreto e rivoluzionario. 166 opere tra foto in bianco e nero, a colori e dipinti che mostrano il suo “realismo fiabesco”. Un’occasione unica per scoprire chi ha fatto del quotidiano una forma di preghiera visiva.
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