Il vaso

Tutto è cominciato da un’occasione fortuita, un invito in’aspettato di un amico scultore a visitare un mercatino in un casale alle porte di Roma. Una splendida giornata estiva, così decido di prendere moglie, figli e macchina fotografica e accettare l’invito. “Le mani”, sono sempre stato attratto da questi “utensili” per la loro duttilità, perchè riescono a trasformare un idea, un pensiero in un oggetto materiale. Ecco perchè in questo periodo della mia vita fotografica amo fotografare artigiani impegnati nel loro lavoro, bambini che colorano, per cercare di immortalare con una foto quel pensiero che prende forma. Il mio amico in tutta la mattinata si è dedicato al ritratto a matita di alcune persone presenti al mercatino, sul finire della giornata si è seduto sul tornio a pedale e ha preso un pezzo di creta fra le mani, lì è scattata la scintilla, il richiamo, e così ho cominciato ad osservarlo a cercare il momento giusto per lo scatto, non sono un tipo che ne fà molti, anzi cerco di farne pochi ma buoni (almeno ci provo). E così ecco l’attimo giusto lui crea il cilindro con la creta e la bagna con l’acqua per modellarla, per creare il foro al centro, la mano appena staccata dal pezzo che ancora gocciola, in quel momento scatto mettendo a fuoco il vaso impostando la massima apertura di diaframma, subito rivedo la foto sul display e già sento che sarà una delle mie foto preferite. In post produzione ho dato questo viraggio su tutta la foto per dare un tocco retrò, come è il mestiere del vasaio.

Cristiano Testa

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