SPIRIT: oltre il corpo, oltre il gesto

La mostra SPIRIT, curata da Tetiana Bairaka per Ukrainian Art House, ospita una selezione di fotografie dell’artista Yevgeniy Repiashenko (Kyiv, 1979), raccolte secondo una scelta curatoriale precisa, nella quale le opere dialogano tra loro in maniera puntuale. Ne emerge una grammatica espositiva costruita sull’attenzione al dettaglio e sull’amplificazione dell’impatto visivo dell’insieme.

Ballerina inclinata all'indietro con le braccia distese e un lungo abito nero mosso nell'aria, su fondo grigio.
Yevgeniy Repiashenko, Elan, 2019. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

La raccolta si dispiega attraverso una selezione rigorosa, che manifesta una forte consapevolezza espositiva. Le opere, osservate nel loro insieme, sembrano descrivere un corpo aereo e meditativo, colto nel brevissimo istante di attesa che succede al gesto. I corpi ritratti si muovono in espressioni individuate all’interno di un movimento continuo e fluttuante. Si instaura così un moto rapido e dinamico, trattenuto però in un tempo rarefatto, che permette l’emersione di una vibrazione intuitiva e labile, capace di accompagnare lo scorrere della proposta fotografica nella mostra.

Ballerina dipinta di bianco, piegata in avanti con una gamba sollevata e un braccio proteso, su fondo nero.
Yevgeniy Repiashenko, Mélodie, 2018. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

La grazia che caratterizza i soggetti si sviluppa attraverso una spinta intrinseca e conferisce ai corpi una forte vibrazione visiva, grazie anche a un uso magistrale del chiaroscuro. La capacità dell’artista nell’utilizzo del medium fotografico sembra condurre verso un mutamento nella percezione del soggetto, che diventa quasi fiabesco. I corpi sono infatti trattati come elementi integri, spogliati di una caratterizzazione personale, per essere considerati come movimento stesso e modulati attraverso un evidente talento accademico, fino a divenire composizioni quasi immateriali, forse artificiali.

In questo si riconosce anche il lavoro curatoriale di Bairaka, insieme ai chiari riferimenti storico-artistici che rimandano al Rinascimento italiano: un parallelismo che riguarda la forza delle torsioni e la tensione dello slancio, ma soprattutto il movimento del tessuto come elemento compositivo integrato, impiegato nelle opere dell’artista per definire la forza di opposizione del corpo inserito nello spazio.

Figura danzante avvolta da un tessuto bianco trasparente, piegata in un movimento sinuoso su fondo grigio.
Yevgeniy Repiashenko, Flame, 2018. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

La curatela di Bairaka si fonda su una selezione rigorosa e su un uso mirato del linguaggio visivo, unificando le opere all’interno di un medesimo ambito percettivo. La scelta mira a valorizzare la coerenza interna di SPIRIT, costruendo un corpus nel quale anche le minime variazioni formali diventano strumenti per esplorare le diverse possibilità espressive del corpo. Bairaka asseconda attentamente quella sospensione temporale che caratterizza le fotografie di Repiashenko. La selezione si orienta verso una codificazione del tempo e della forma all’interno di un vocabolario coerente, capace di svilupparsi secondo una narrazione armonica e fluida.

Ballerina capovolta, avvolta da un grande drappeggio bianco, sospesa su fondo nero con riflesso sul pavimento.
Yevgeniy Repiashenko, Asphodel, 2020. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

L’intervento curatoriale si configura quindi come una vera e propria grafia espositiva, in grado di rafforzare la dimensione scultorea delle opere e di orientarne la percezione verso una dimensione plastica e formale, accurata e fortemente autoriale. L’approccio curatoriale non si limita a una lettura formale delle opere, ma contribuisce a valorizzare il virtuosismo tecnico dell’artista, sottolineandone i riferimenti storico-artistici e preservando una meticolosa attenzione allo studio anatomico del corpo in movimento. Ne emerge un preciso taglio curatoriale, caratterizzato da uno sguardo elegante e calibrato.

Figura femminile color bronzo in posa di danza, con una gamba sollevata e il busto incurvato, su fondo grigio.
Yevgeniy Repiashenko, Ra, 2016. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

SPIRIT si presenta così come una mostra elegante e armonica, strutturata come una galleria di opere in movimento: ritratti che condividono alcuni registri della fotografia di moda e compongono un’ode al corpo umano, inteso come architettura di gesto e respiro, capace di parlare, come recita efficacemente il testo curatoriale, “senza parole”. La mostra restituisce una grammatica curatoriale attenta e si raccoglie attorno a un nucleo estremamente focalizzato, volto a valorizzare una padronanza tecnica d’eccezione e orientato verso una narrazione atemporale del corpo.

Figura femminile dal corpo scuro e lucido in posa di danza, sostenuta su una gamba, su fondo grigio.
Yevgeniy Repiashenko, Ferveur, 2016. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.

SPIRIT è stata presentata presso Pavilion Knightsbridge, 64 Knightsbridge, Londra SW1X 7JF, dal 2 luglio al 30 agosto 2026.

Figura femminile scura e lucida sospesa in un forte arco all'indietro, con braccia distese sopra la testa, su fondo grigio.
Yevgeniy Repiashenko, Émoi, 2016. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10.



Chiara Causo


Cover Image: Yevgeniy Repiashenko, Corolle, 2022. Archival face mounting, 40 × 40 inch, edizione di 10

SPIRIT
di Yevgeniy Repiashenko
A cura di Tetiana Bairaka, Ukrainian Art House

Evgeniy Repiashenko è un fotografo affermato, attivo in diversi ambiti, tra cui la fotografia di danza dinamica e di scultura, il ritratto e la fotografia di moda, sebbene il suo principale campo di ricerca rimanga la fotografia del nudo femminile. Possiamo senz’altro considerarlo uno dei più importanti maestri nel suo genere. Yevgeniy Repyashenko è nato a Kiev, in Ucraina, nel 1979.
Ha vinto vari premi tra i quali: il primo posto nell’ 11th International Color Awards, come fotografo dell’anno, e il primo posto nella 11th  international Color Awards, nella categoria Nude, entrambi nel 2018; nel 2017 gli viene conferita una menzione d’onore all’ 12th Annual Black & White Spider Awards;