“Essere Umane”, le grandi fotografe raccontano il mondo; al via la mostra presso i Musei San Domenico di Forlì

Tra poco meno di una settimana presso i Musei San Domenico di Forlì prenderà il via una mostra fotografica imperdibile.

La sede museale prosegue la sua tradizione, avviata nel 2015, di proporre una mostra fotografica di pregio in occasione della Settimana del Buon Vivere forlivese.

Dopo aver messo in mostra Steve McCurry per ben due volte (nel 2015 con una sua antologica e nel 2019 con “Cibo”), Sebastiao Salgado, Elliot Erwitt e Ferdinando Scianna e dopo la pausa forzata del 2020, il 18 Settembre prossimo si aprirà una mostra fotografica d’eccezione.

Grazie al prezioso lavoro del curatore Walter Guadagnini, coadiuvato da Monica Fantini e Fabio Lazzari, infatti, la mostra in programma è innanzitutto una mostra collettiva, non monografica; copre, inoltre, un arco temporale dagli anni ’30 del Novecento ad oggi. Per questo motivo è dunque un viaggio per immagini nell’evoluzione e nella storia del linguaggio fotografico mondiale, ma anche un excursus su temi cruciali che hanno riguardato la società del XX e XXI secolo.

Il percorso, la sfida, tuttavia, sono ancora più accattivanti, poiché la scelta dei curatori è stata quella di accompagnarci nel viaggio solo attraverso lo “sguardo femminile”, proponendo fotografe di grande pregio e rilevanza nella storia della fotografia, con registri espressivi diversi. Il risultato è una esposizione senza precedenti in Italia e non, dal grande valore storico, artistico e culturale.

“Essere Umane”, questo il titolo della mostra, accoglie 30 autrici e 314 opere, suddivise in tre sezioni temporali.

La prima sezione è dedicata agli anni ’30-’50 e propone Dorothea Lange con foto tratte dal celeberrimo lavoro su commissione della FSA (Farm Security Administration), Lee Miller, fotografa americana dalla vita incredibile, famosa per essere stata musa di Man Ray, ritratta da Picasso, ed essere passata dall’altra parte dell’obiettivo prima con la fotografia di moda, sino alla sconvolgente scoperta del campo di concentramento di Dachau (nota ai più la sua foto nella vasca di Hitler). Ancora Tina Modotti e la sua fotografia sociale, dal Messico. Ruth Orkin, americana, di cui tutti ricordiamo la foto “American Girl in Italy”; Gisèle Freund e la sua serie “inglesi”; Berenice Abbott, assistente di Man Ray, Marghareth Bourke-White, prima fotografa ad essere ammessa nella allora Unione Sovietica; Eve Arnold e la sua serie sulle sfilate di donne  afro-americane ad Harlem (immagini che convinse Henri Cartier-Bresson a portarla alla Magnum) ed infine Gerda Taro, con 10 immagini che scattò durante la guerra civile spagnola, dove perse la vita.

Dorothea Lange, Migrant Mother, Nipomo, San Luis Obispo County, California, 1936, courtesy of Library of Congress Prints and Photographs Division Washington/
Republican militiawoman training on the beach, outside Barcelona, 1936, image cm 18,4×18,1 – paper cm 23,5×18,1 -International Center of Photography, The Robert Capa and Cornell Capa Archive, Gift of Cornell and Edith Capa, 1986 – Courtesy International Center of Photography
Model half in and half out of a dress she made herself, Harlem, New York, USA, 1950
© Eve Arnold/Magnum Photos

La seconda sezione va invece dagli anni ’60 agli anni ’80. Potremo così ammirare la “Mask series” di Inge Morath, realizzata dalla artista austriaca grazie all’incontro con il disegnatore rumeno naturalizzato americano Saul Steinberg; avremo occasione di apprezzare i personaggi che colpirono la sensibilità di Diane Arbus, o, ancora, di apprendere delle condizioni degradanti delle Carnival Strippers grazie alle fotografie di Susan Meiselas. La brasiliana Claudia Andujar ci porterà tra gli indiani della Amazzonia Yanomami;  Graciela Iturbide ci condurrà invece nella comunità matriarcale di Juchitan, in Messico, mentre l’indiana Dayanita Singh sarà in mostra con le sue fotografie scattate per oltre dieci anni a Mona Ahmed.

Graciela-©Graciela Iturbide_Nuestra-Senora-de-las-Iguanas-Juchitan-Mexico-1979

In questa sezione sarà dedicato anche uno spazio importante ad alcune tra le più autorevoli artiste italiane, come Carla Cerati, con le immagini da “Mondo cocktail”, Lisetta Carmi con la serie del 1965 dedicata alla comunità di travestiti che aveva occupato l’ex ghetto ebraico di Genova; ancora, Paola Mattioli e i suoi celebri autoritratti degli anni ’70 e l’immensa Letizia Battaglia con le sue bambine e le immagini della Palermo martoriata dagli omicidi mafiosi.

Una sezione speciale è dedicata ai ritratti di tredici donne di spicco di vari settori (sport, imprenditoria, musica, cinema) realizzati dalla grandissima Annie Leibovitz per il Calendario Pirelli 2016.

L’ultima e molto articolata sezione è dedicata agli anni tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo, con l’esposizione di opere appartenenti a singoli progetti  delle autrici. 

Potremo ammirare i ritratti di Zanele Muholi, protagonista della Biennale di Venezia del 2019, o le donne-guerrigliere delle FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) riprese dalla iraniana Newsha Tavakolian (membro di Magnum). In mostra le foto della serie “Baba Yaga” della russa Nanna Heitmann, dedicate agli abitanti dello Yanisei, il grande fiume siberiano, e le immagini della ceca Jitka Hanzlova con la sua serie “Female”, ritratti femminili scattati tra Europa e Stati Uniti. Ritroveremo le immagini delle difficili condizioni delle donne iraniane effettuate da Shadi Ghadirian e quelle di Shobha, figlia di Letizia Battaglia.

©Letizia Battaglia – 1991-Valentina,figlia di mimmo ortolano

Chiudono la sezione una suggestiva installazione di immagini dalla serie “Afronauts”, della spagnola Cristina De Middel, e due immagini di grandi dimensioni della cinese Cao Fei.

“Hamba”, dalla serie “The afronauts”, 2012, Cristina De Middel

Infine non poteva mancare, per il pregio del suo lavoro, la forlivese Silvia Camporesi, che esporrà “Domestica”, 30 fotografie realizzate durante il lockdown.

“Essere Umane – Le grandi fotografe raccontano il mondo” aprirà il 18 Settembre e sarà visitabile sino al 30 Gennaio 2022.

Tutte le info sul sito della mostra: www.essereumane.it

Luisa Raimondi