Olympus getta la spugna?

Come ben sappiamo, da addetti ai lavori ed appassionati, gli ultimi anni non sono stati molto felici per i produttori di apparecchi fotografici. Il tracollo delle vendite che si stava palesando nell’ultimo triennio, è stato reso ancora più evidente dalla pandemia mondiale di Covid-19, che ha messo in ginocchio le logiche economiche mondiali.

Uno dei primi marchi a pagare a caro prezzo questo conto salato è Olympus, centenaria azienda del panorama mondiale, che ha scritto la storia della fotografia con l’introduzione di modelli rivoluzionari, a partire dalla celeberrima Pen, la mezzo formato, fino ad arrivare alla famiglia delle OM ed i pregevoli obiettivi Zuiko.

La crisi di Olympus si trascina da tempo ed è si è aggravata lo scorso anno, periodo in cui l’azienda di Tokyo ha registrato una perdita di ben 157 milioni di dollari nella sua divisione imaging, che rappresenta però solo il 6% del totale delle vendite, con i margini e guadagni sempre più bassi.

La divisione imaging è soltanto una piccola parte dell’attività di Olympus, maggiormente incentrata sulla produzione di apparecchiature mediche come endoscopi e microscopi, e funge da reparto di ricerca e sviluppo per la parte ottica di queste strumentazioni.

Proprio nell’inverno scorso sono trapelate le prime indiscrezioni su di una possibile cessione della divisione fotografica di Olympus, notizia che ha risuonato fra gli appassionati come un campanello di allarme. Voci che sono però state smentite più volte dalla parole del presidente Takeo Takeuchi, che hanno rassicurato gli appassionati del marchio.

La scorsa settimana però, Olympus ha annunciato l’intenzione di abbandonare il settore delle macchine fotografiche, firmando un protocollo d’intesa per la vendita della sua divisione di imaging al fondo di investimento Japan Industrial Partners, specializzato nella ristrutturazione aziendale.

Come successo in passato nel caso di Sony con i notebook VAIO, JIP prevede appunto di ristrutturare ed alleggerire il dipartimento di futura acquisizione, ma continuerà a sviluppare prodotti utilizzando i marchi Olympus come OM-D e Zuiko. Inoltre tutti i clienti dovrebbero vedere garantita una certa continuità nell’assistenza ai propri apparecchi.

Olympus e JIP prevedono di firmare un accordo definitivo entro la fine di settembre, con la cessione che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. 

Con queste parole, Miguel Jodra, EMEA Olympus Director Consumer Business Division, cerca di rassicurare i propri clienti:

“Comprendiamo che possiate avere molte domande a riguardo, domande alle quali faremo ogni sforzo per rispondere nel corso delle prossime settimane. Vi chiediamo di avere pazienza poiché riteniamo che questa sia la mossa corretta per salvaguardare la tradizione del marchio, i prodotti, e il valore delle nostre tecnologie. Olympus considera questo potenziale trasferimento come una opportunità per consentire alla divisione fotografica di continuare a offrire valore ai clienti, siano essi di lunga data o più recenti, così come agli appassionati e ai patiti della fotografia.”

E noi tutti attendiamo con pazienza ma soprattutto speranza, nuove positive notizie.

Mirko Bonfanti