Bergamo. Paesaggio latente. La sconcertante e inedita esposizione di Giacomo Albo sulla città

Sembrano trascorsi molti anni da quel lontano aprile 2020, data che ha segnato ufficialmente l’entrata dell’Italia nello stato di emergenza e nel conseguente lockdown che ha paralizzato l’intero paese per svariati mesi, costringendo i cittadini a rifugiarsi in casa senza possibilità di abitare le piazze. Ed è proprio questo il tema di Bergamo. Paesaggio latente, l’esposizione fotografica inaugurata lunedì 6 giugno in mostra fino a fine mese presso la ex-Chiesa della Maddalena a Bergamo nella quale il fotografo Giacomo Albo, attraverso trentadue inediti scatti, intende ricostruire lo straniante senso di vuoto, silenzio e immobilità che caratterizzava la Bergamo di quei giorni.

© Giacomo Albo

Promossa dall’agenzia di comunicazione Welcome, la mostra intende offrire una visione assolutamente sconcertante e inedita della città: privata della sua abituale presenza umana, la Bergamo che Giacomo Albo ci racconta non è però una città fantasma. Al contrario, l’artista ha saputo mettere in risalto l’ingegno, la creatività e l’architettura urbana che caratterizzano le vie, le piazze, i palazzi e gli edifici storici della città. L’assenza delle figure umane risulta dunque essere la chiave che risalta la scenografia, che nell’esposizione intende andare a ripercorrere i luoghi battuti dal fotografo proprio durante il lockdown. L’itinerario risulta dunque essere lineare: dalle arterie stradali di grande scorrimento alle architetture iconiche, proseguendo fino a Città Alta, attraversando luoghi consolidati nella memoria collettiva dei bergamaschi.

© Giacomo Albo

Un’aspetto sicuramente interessante è che negli scatti la città non appare ferita: al contrario, le architetture appaiono orgogliose e statuarie. Ed è proprio qui da ricercare il vero intento del progetto fotografico: ancor prima che un’occasione per ricordare e commemorare un momento così drammatico per l’Italia intera, Bergamo. Paesaggio latente intende scoprire – o riscoprire – paesaggi urbani noti ma con un rinnovato e inedito punto di vista.

© Giacomo Albo

L’esposizione – a ingresso libero, orari dal Martedì al Giovedì dalle 15 alle 19, dal Venerdì alla Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 – può contare sul patrocinio di Comune di Bergamo, ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII, Fondazione Comunità Bergamasca, ANCE Bergamo, Fondazione Architetti Bergamo e Ordine Architetti Bergamo. Gold sponsor è l’agenzia Generali Assicurazioni di Piazza Libertà; sponsor Framar, LP Grafica e Lab80.

Il catalogo (96 pagine – formato 22 x 22 con sopraccoperta) è in vendita a Euro 25: il 20% del ricavato dalla vendita sarà destinato al progetto “Giorni muti, notti banche. Il tempo della cura”, promosso del Personale Sanitario del Centro di Emergenza ad Alta Specialità dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

All’interno del catalogo un ampio saggio di Maria Tosca Finazzi.

Chiara Cagnan