La nuova tappa di “Lampo di Genio”, la mostra dedicata a Philippe Halsman. 

C’è un grande valore nelle mostre che viaggiano. Quando un progetto si sposta da un museo all’altro, le immagini cambiano pubblico, cambiano contesto e, inevitabilmente, cambiano significato. È in questo movimento che la cultura resta viva. 

È quello che accade con Lampo di Genio, la mostra dedicata a Philippe Halsman, arrivata per la prima volta in Italia a Roma nel 2023 e oggi ospitata a Palazzo Pinato Valeri, a Piove di Sacco, in provincia di Padova, fino al 19 aprile 2026. Un’esposizione che rende omaggio a uno dei grandi ritrattisti del Novecento, che ha rivoluzionato il genere combinando padronanza tecnica, profondità psicologica e inventiva surrealista.

La mostra presenta cento immagini di varie dimensioni, in bianco e nero e a colori, insieme a volumi e documenti originali che attraversano tutta la carriera di Halsman. Tra i lavori più noti spicca la serie della jumpology, iniziata negli anni Cinquanta, in cui Halsman fotografava le celebrità mentre saltavano, cercando di coglierne espressioni e atteggiamenti spontanei, convinto che il salto rivelasse la loro vera personalità, libera dalle maschere sociali e capace di far emergere qualcosa di più autentico. Da Marilyn Monroe a Winston Churchill, queste immagini hanno portato nel ritratto fotografico una leggerezza nuova, fatta di energia, spontaneità e gioco. 

Nato a Riga, in Lettonia, Halsman si avvicinò alla fotografia durante gli studi a Dresda. Nel 1931 si trasferì a Parigi, aprendo uno studio a Montparnasse e ritraendo figure come André Gide, Le Corbusier e Marc Chagall, spesso utilizzando una biottica progettata da lui stesso. Nel corso della sua lunga carriera, Halsman fotografò tantissime personalità di spicco del mondo della scienza, dello spettacolo, della politica e dell’arte. Fondamentale fu la collaborazione con Salvador Dalí, durata oltre trent’anni, dalla quale nacquero immagini visionarie in cui la precisione fotografica si intreccia con l’assurdo surrealista. Halsman preferiva lavorare direttamente in fase di scatto, anziché’ in camera oscura, cercando soluzioni sceniche e giocose capaci di coinvolgere lo spettatore anche sul piano emotivo.

Il trasferimento a New York nel 1940 segnò per Halsman un cambiamento radicale rispetto alla fama conquistata in Europa. Dovette ricominciare da capo, ma la sua sensibilità europea, l’originalità e la determinazione lo resero presto una figura chiave della fotografia editoriale americana. Nel 1942 realizzò la sua prima copertina per Life. Ne seguirono altre cento, più di qualsiasi altro fotografo nella storia della rivista. 

La mostra, curata da Alessandra Mauro e Suleima Autore in collaborazione con l’Archivio Halsman di New York, è promossa e prodotta da Città di Piove di Sacco (PD) insieme a Cultura e Contrasto, con il sostegno di BCC Veneta Credito Cooperativo S.C. Collaborano anche la Camera di Commercio di Padova e di Venicepromex. Il catalogo è pubblicato da Contrasto.

L’evento espositivo della stagione 2025/2026 a Palazzo Pinato Valeri diventa anche il fulcro tematico di CQFP – Come Quando Fuori Piove, progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, dedicato al contrasto della povertà educativa e dell’esclusione sociale di bambini e adolescenti. All’interno del progetto spicca l’azione “Jump Art”, una serie di laboratori che utilizza l’arte per affrontare temi come l’introspezione, il superamento dei limiti, il passaggio e la leggerezza simbolica del salto. Un’occasione per offrire a giovani, famiglie e comunità nuovi strumenti creativi per affrontare situazioni di fragilità e marginalità, sviluppando consapevolezze nuove.

Per ulteriori informazioni:

Palazzo Pinato Valeri

Via Garibaldi 54, Piove di Sacco

www.welcomesaccisica.it / www.comune.piove.pd.it

Silvia Donà