SanDisk Extreme PRO® SDXC™ UHS-II 64GB. La recensione

La fase di produzione fotografica e videografica negli ultimi anni è diventata gradualmente molto sofisticata, inducendo i produttori dei diversi marchi a commercializzare prodotti con quelle caratteristiche capaci di soddisfare la clientela. Se le fotocamere del secondo decennio del 2000, per lo più, si concentravano maggiormente sul sensore e la sua risoluzione – molti ricorderanno quante discussioni tutte animate dal numero di megapixel –, è solo a partire dall’implementazione di sistemi di messa a fuoco sempre più elaborati, fino ad arrivare ai sensori stacked, che le fotocamere hanno potuto offrire caratteristiche avanzate, tra queste raffiche con elevato numero di frame e video in altissima definizione.

Di fatto la produzione di contenuti in entrambi gli ambiti, fotografico e videografico, nei diversi generi, da quello sportivo al commerciale, richiede che ugualmente gli accessori siano di altissima qualità, ma soprattutto, in grado di rispettare a pieno le caratteristiche del prodotto utilizzato. Tra essi c’è il supporto per registrare le immagini scattate e i video registrati: la cosiddetta SD, la Secure Digital. La scelta del supporto di memoria, oltre a tenere in conto i giga necessari, deve essere fatta in funzione del tipo di dispositivo utilizzato, le cui caratteristiche di velocità determinano il modello di memoria adatto, ma soprattutto non può prescindere dal tipo di flusso di lavoro svolto.

Western Digital Italia ci ha fornito una scheda SD SanDisk Extreme PRO® SDXC™ UHS-II da 64GB per permetterci di valutare la qualità, le prestazioni e l’affidabilità di questo prodotto con i dispositivi fotografici compatibili, nel nostro caso una Sony A7IV, messa a disposizione da Sony Italia. Una SD pensata sia per le fotocamere che garantiscono raffiche con un numero importante di frame, sia per quelle che permettono anche e non solo di registrare video in altissima qualità.


Western Digital commercializza tre diversi tagli: 32GB, 64GB, 128GB. Il modello da 32GB è contrassegnato dalla sigla SDHC dove HC sta per High Capacity e indica un supporto capace di registrare fino a 32GB, gli altri due modelli sono invece contrassegnati dalla sigla SDXC e XC sta per Extended Capacity in grado di andare oltre i 32GB e di arrivare fino ai 2TB. A parte questa differenza, le caratteristiche sono identiche, vale a dire: velocità di lettura che arriva fino a 300 MB/s, quella di scrittura fino a 260 MB/s; acquisizione video in qualità cinematografica sia in 4k che in 8k; resistente agli urti, all’acqua, alle temperature estreme e ai raggi X.

Queste informazioni vengono necessariamente riportate, con delle sigle, anche sul fronte della SD. Sul modello della nostra recensione, troviamo:

  1. Velocità massima di lettura: 300MB/s
  2. Capacità: 64GB
  3. SDXC: Secure Digital Extended Capacity, cioè da 64GB a 2TB
  4. Numero 3 all’interno della lettera U: Ultra High Speed Class 3, vale a dire la velocità minima sequenziale di scrittura è di 30MB/s
  5. Numero 10 all’interno del cerchio: Speed Class 10, vale a dire la velocità minima sequenziale di scrittura è di 10MB/s
  6. Numero romano II: si intende che l’interfaccia bus UHS (Ultra High Speed) è di seconda generazione, in grado di arrivare alla velocità di lettura di 312MB/s
  7. V90: Video Speed Class 90, cioè la velocità di scrittura minima dei video è di 90MB/s

A scanso di equivoci, le velocità di scrittura indicate sul supporto non vanno considerate in combinazione con quelle del dispositivo sul quale lo si utilizza, significa che Classe 10 sul dispositivo e U1 sulla SD, benché indichino la stessa velocità di scrittura di 10MB/s, non determina automaticamente la compatibilità. Per questo è assolutamente necessario conoscere le caratteristiche dell’apparecchio fotografico e/o videografico sul quale verrà inserita la memoria SD. Inoltre, le diverse velocità di scrittura: V6, V10, V30, V60, V90; indicano le diverse Video Speed Class, che vanno da un minimo di 10MB/s a un massimo di 90MB/s, ma la loro interfaccia bus UHS è diversa, per le classi V60 e V90 è necessario il bus UHS-II.

I supporti SD che dispongono di un bus UHS-II – lo si può vedere facilmente sul retro della memoria – sono dotati di una seconda linea di Pin, che utilizza la tecnologia LVDS, acronimo per Low Voltage Differential Signaling, per garantire la maggiore banda di trasferimento, quindi di velocità di scrittura e lettura.

È evidente che il trasferimento dei contenuti, foto e/o video, dalla SD a un computer, richiede che il card reader sia pienamente compatibile con il bus UHS-II, altrimenti sarà impossibile sfruttare a pieno la velocità di lettura. Western Digital commercializza, a tal proposito, il SanDisk Extreme PRO® SDTM UHS-II e il SanDisk ImageMate® PRO USB-C™.

La prova empirica, esattamente come la farebbe qualsiasi professionista, è stata effettuata con una Sony A7IV che in modalità Hi+ permette di registrare fino a 10fps, ma come dichiarato sul sito del costruttore giapponese “varia a seconda delle condizioni di scatto o della scheda di memoria utilizzata”. La memoria utilizzata, come detto è la SanDisk Extreme PRO® SDXC™ UHS-II da 64GB, mentre per le condizioni di scatto la decisone è stata quella di impostare la fotocamera, relativamente alla qualità dell’immagine, in RAW non compresso, pertanto un file di dimensione circa doppia rispetto a quello compresso, variabile tra i 64 mega e 70 mega. Tenendo premuto il tasto di scatto, in 2 secondi la fotocamera ha registrato 16 file RAW, esattamente un giga, trasferendoli poi sulla SD in 6.8 secondi, in media 150MB/s. Attenzione però, i 6.8 secondi rappresentano il tempo totale dell’intera operazione, dal momento in cui si è premuto il tasto di scatto fino allo spegnimento della luce rossa, questo NON coincide con la velocità di scrittura. La Sony A7IV operativamente potrebbe prima riempire il buffer e poi scrivere sulla SD, allora in questo caso, i 16 file RAW sono stati scritti in 4.8 secondi, con una velocità media di scrittura di 213MB/s. Questa seconda ipotesi sembra essere più credibile, d’altra parte non bisogna dimenticare che Western Digital nelle specifiche precisa che “le prestazioni possono variare in base al dispositivo host utilizzato”.

Per quanto riguarda le riprese video, la Video Speed Class è V90, cioè 90MB/s, cioè un bitrate massimo di 720Mbps. Questo è il limite per ottenere riprese fluide, senza interruzioni o salti di frame, comprese quelle di sport estremi o dove sono presenti movimenti rapidi, a prescindere dalla risoluzione, che sia Full HD, 4K o 8K. L’importante è impostare il dispositivo a una risoluzione che permetta di registrare al massimo 90MB/s, che non sono pochi, risultato ottenuto senza alcun problema con la Sony A7IV impostata al massimo della risoluzione e bitrate disponibili per una registrazione su SD.

Infine, la SanDisk Extreme PRO® SDXC™ UHS-II da 64GB viene fornita con il software di ripristino RescuePRO Deluxe scaricabile gratuitamente, previa registrazione, con il quale è possibile recuperare i file eliminati per errore.

Chiunque acquisti una fotocamera che supporti il bus UHS-II, eventualmente compatibile con la velocità di scrittura video V90, utilizzando la SanDisk Extreme PRO® SDXC™ UHS-II da 64GB o da 128GB, potrà lavorare in totale tranquillità, le specifiche indicate da Western Digital sono pienamente verificate.

Federico Emmi