What’s next Western Digital

Nel diversificato flusso di lavoro di un fotografo, l’archiviazione è tanto importante quanto il realizzare immagini. Quando nel passato si usava soltanto la pellicola, c’era già la necessità di archiviare i negativi e le stampe nei diversi formati, in effetti è un’esigenza nata con la fotografia, con il problema di dover preservare la loro esistenza per decenni, nella migliore delle aspettative, per sempre. Con la fotografia digitale, apparentemente più semplice, le cose si sono ulteriormente complicate, perché il problema di archiviare le immagini scattate si pone appena viene accesa la fotocamera, senza un supporto di memorizzazione, infatti, le fotografie non esisterebbero come memoria.

Le seccature per un fotografo, che sia professionista o amatore, arrivano una volta terminata la sessione di scatto, i file registrati sulla SD vanno trasferiti su un supporto più capiente per poterli poi sviluppare con i software dedicati. Questo secondo passaggio di archiviazione è quello che crea le maggiori difficoltà, perché è necessario anche il backup e questo porta inevitabilmente a chiedere: qual è il sistema migliore per lo storage delle proprie foto e/o dei video? Attualmente le soluzioni sono due: HDD interni a un computer e HDD interni/esterni per le copie di backup, un NAS; entrambe declinate in specifici prodotti che considerano diverse velocità di scrittura e lettura, tempi di accesso, affidabilità, costi. C’è una terza soluzione.

Il 9 maggio 2022 negli Stati Uniti, il successivo 13 maggio in Italia, Western Digital ha mostrato il logo rinnovato nel talk intitolato “What’s next Western Digital”, un’occasione che non ha goduto del clamore che si genera nelle tradizionali presentazioni di prodotti tecnologici, ma che nei contenuti rappresenta un “one more thing”. Nella pagina help di Adobe, dedicata a Photoshop Lightroom, Find a photo organization system that works for you, leggiamo: «Una cosa è certa: il vostro archivio di immagini non potrà che aumentare nel tempo. […] Con un sistema di gestione delle foto basato sul cloud, come quello di Adobe Photoshop Lightroom, non è necessario mantenere una struttura di cartelle di foto sul disco rigido locale. Questa parte del processo, che può essere impegnativa, viene gestita senza problemi quando le foto sono archiviate nel cloud. Un sistema incentrato sul cloud può anche consentire di lavorare con le foto su diversi dispositivi. Può anche fungere da backup, il che rappresenta una preoccupazione in meno per l’utente.» La prima versione di Adobe Creative Cloud è uscita il 17 giugno 2013, di fatto educando gli utenti a un nuovo paradigma, l’abbonamento in cloud. Il 14 aprile 2020 image.canon ha iniziato a funzionare ufficialmente, servizio che permette di condividere, nel cloud, le proprie immagini e video, realizzati con una fotocamera Canon.

Avere pertanto uno storage online, aumenta le possibilità di utilizzo dei dati, accessibili da diversi dispositivi, d’altra parte un sistema basato sul cloud, per avere successo ed essere abbracciato come tecnologia di riferimento, deve essere assolutamente affidabile e accessibile in termini economici.
Questa è la sfida che Western Digital ha raccolto, la risposta ha portato allo sviluppo e alla produzione di prodotti tecnologicamente avanzati e innovativi, centrando un obiettivo particolarmente ambizioso, vale a dire la riduzione del TCO per i clienti, in questo caso dei data center. TCO è l’acronimo inglese di Total Cost of Ownership, rappresenta la somma dei diversi costi sostenuti da un utente e vanno dall’acquisto allo smaltimento di un prodotto. Il cuore tecnologico sviluppato da Western Digital per ottenere questo risultato decisivo è composto da: OptiNAND, UltraSMR ed ePMR. Le due nuove unità HDD pensate per il cloud e appena presentate sono il DC HC570 HDD da 22TB e il nuovo Ultrastar DC HC670 UltraSMR HDD da 26TB, quindi un ulteriore 18% in più di spazio disponibile.

«In qualità di partner di lunga data dei principali fornitori di cloud del settore, comprendiamo le loro peculiari esigenze nella costruzione di infrastrutture cloud di prossima generazione e abbiamo investito nello sviluppo di unità HDD innovative, grazie alla nostra tecnologia che consente di raggiungere una maggiore densità areale» ha dichiarato Ashley Gorakhpurwalla, EVP e GM, HDD Business Unit, Western Digital.

Come detto, l’archiviazione delle immagini per un fotografo è fondamentale quanto scattare fotografie, quindi, considerare il cloud come opzione lo è altrettanto, per rendere possibile questo passaggio Western Digital si è posta come obiettivo entro il decennio di aumentare progressivamente lo spazio di archiviazione per singola unità. Viene da sé che un HDD più capiente riduce l’ingombro, a parità di storage, servono meno HDD, riduce il numero di ore di installazione, gestione, manutenzione, permette di limitare in maniera significativa il consumo generale di energia. Ancora Ashley Gorakhpurwalla: «Da un punto di vista strategico, accanto alla volontà di rispondere alle nuove esigenze di maggiore capacità dei più grandi colossi cloud del mondo, avevamo l’intento di fornire una roadmap di nuovi prodotti capace di sostenere l’evoluzione dei data center anche nei prossimi decenni. Con le tecnologie ePMR, OptiNAND e ora UltraSMR alla base dell’innovazione delle nuove unità HDD, i nostri clienti cloud possono continuare a far crescere il loro business, anche più rapidamente, riducendo al contempo il TCO dello storage.»

Analogamente, Western Digital ha presentato la nuova famiglia di SSD NVMe Ultrastar DC SN650 sia con un fattore di forma da 2,5 pollici per l’infrastruttura tradizionale, sia quello più sottile E.1L ruler, entrambi con capacità fino a 15,36 TB, NAND TLC BiCS5 3D di nuova generazione e interfaccia PCIe 4.0. 

«Il cloud sta di fatto divenendo la sede di quasi tutte le applicazioni business o mission-critical, e deve quindi offrire prestazioni senza compromessi su larga scala. Di conseguenza, gli SSD occupano una parte sempre più importante del data center – ha dichiarato Rob Soderbery, EVP e GM, Flash Business Unit di Western Digital – La nostra nuova famiglia di SSD ad alta capacità offre ai clienti cloud la possibilità di gestire, scalare e fornire le infrastrutture con alta capacità, TCO ridotto e migliore coerenza QoS. Ciò consente loro di rendere disponibili servizi cloud flessibili, in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze del mondo digitale che ci circonda.»

Western Digital, però, ha presentato altre due novità di rilievo per fotografi e videomaker: il sistema SSD modulare SanDisk Professional PRO-BLADE™ e la SD SanDisk Extreme PRO® con bus UHS-I che arriva alla velocità record in lettura di 200Mb/s.
Il PRO-BLADE™ è stato progettato per soddisfare la necessità di avere più dispositivi di archiviazione portatili molto veloci durante l’acquisizione, la modifica e la copia di grandi volumi di contenuti ad alta risoluzione, limitando al contempo il peso e l’ingombro. Nella pratica, i Mags PRO-BLADE SSD in tagli da da 1TB (220,99€, prezzo di vendita consigliato), 2TB (372,99€, prezzo di vendita sigillato) e 4TB (721,99€, prezzo di vendita consigliato), sono molto leggeri e possono essere sostituiti con estrema facilità in modo da poter trasportare terabyte di storage senza fatica. I Mags PRO-BLADE SSD possono essere utilizzati con il PRO-BLADE TRANSPORT e ottenere velocità di lettura e scrittura fino a 2000MB/s grazie alla USB-C da 20Gbps, oppure inserendoli nella PRO-BLADE STATION che utilizza un’interfaccia Thunderbolt 3 (40 Gbps).
È possibile, inoltre, collegare il PRO-BLADE TRANSPORT a una fotocamera compatibile USB-C per la registrazione ad alta risoluzione direttamente sul mag PRO-BLADE SSD caricato. Basta passare da un mags SSD all’altro per continuare il lavoro senza interruzioni. Il PRO-BLADE TRANSPORT sarà disponibile in Italia nelle versioni 0TB (80,99€, prezzo di vendita consigliato), 1TB (290,99€, prezzo di vendita consigliato), 2TB (442,99€ prezzo di vendita consigliato) e 4TB (790,99, prezzo di vendita consigliato).
Allo stesso modo, con la PRO-BLADE STATION è possibile caricare e scambiare fino a quattro mag PRO-BLADE SSD ad alta capacità contemporaneamente per l’offload simultaneo, l’editing 4K/8K/12K in tempo reale e copie superveloci. Il PRO-BLADE STATION sarà disponibile sul mercato statunitense alla fine del 2022; i prezzi saranno annunciati in concomitanza con la disponibilità.

Federico Emmi