“Herbarium. I fiori sono rimasti rosa” in mostra al festival di Fotografia Europea

Arte, fotografia, fragilità. Sono queste le tre parole chiave che descrivono “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa”, il progetto che, partendo dalle collezioni botaniche custodite nei Musei Civici di Reggio Emilia, ha come obiettivo quello di coinvolgere persone con fragilità nella realizzazione di un vero e proprio erbario. 

Guidati dall’artista Alessandra Calò, il progetto ha come protagonisti sette persone con fragilità che, tramite l’utilizzo di antiche tecniche di stampa fotografica a contatto, hanno realizzato un vero e proprio progetto artistico, il cui risultato finale è stato esposto in “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa”, in mostra dal 29 aprile al 12 giugno 2022 nell’ambito del festival di Fotografia Europea. 

È interessante sottolineare come tutto il processo di stampa richiami un fare alchemico e nostalgico: fabbricati dall’uomo per il suo uso e consumo, gli erbari rimandano all’idea di viaggio nel tempo e di connessione tra passato e presente. A ispirarla, la ricca e antica collezione di erbari conservata presso Palazzo dei Musei, non esposti al pubblico per ragioni di conservazione, ma custoditi in eleganti  contenitori, tanto da incuriosire l’artista. Il nuovo erbario, ispirato al grande quaderno di Antonio Cremona Casoli e all’erudita raccolta di Filippo Re, è anche il risultato diun’accurata indagine sul territorio.

Come afferma l’artista stessa, Alessandra Calò: «Esplorando gli archivi dei musei Civici, ho scoperto l’erbario del giovane Antonio Casoli Cremona che è diventato per me uno spunto per riflettere su nuovi modi di concepire l’immagine. Se gli erbari “classici” nascono per scopi di ricerca e catalogazione, quello del 14 enne Antonio ha la purezza e la curiosità di chi ancora non conosce il rigore della scienza ma si cimenta in una pratica con spirito romantico e di sperimentazione. Con quello stesso spirito ho deciso di affrontare questo percorso laboratoriale con sei persone fragili, proponendo loro la realizzazione di un originale erbario rayografico, dove il concetto di bellezza si sarebbe allargato fino ad includere l’imperfezione, la fragilità e la marginalità, grazie all’osservazione di erbe spontanee – per molti denominate “erbacce” – presenti nei dintorni della nostra sede operativa: Palazzo dei Musei.» A rendere ulteriormente suggestiva la mostra è la location scelta, un nuovo ambiente di Palazzo dei Musei che si offre come vetrina sulla città, a mo’ di ponte tra il luogo della memoria e lo spazio della vita sociale. 

Il progetto si inserisce nella cornice di “Incontri! Arte e persone”, iniziativa di Reggio Emilia Città senza Barriere, promossa dal Comune di Reggio Emilia, dedicata all’incontro tra fragilità e creatività. “Herbarium. I fiori sono rimasti rosa rappresenta una mostra inaspettata e inedita che unisce arte, creatività, fragilità e un’attenta riflessione sull’ambiente – dichiara l’assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità Annalisa Rabittisostenendo così un’idea di cultura in cui tutti e tutte possiamo essere protagonisti e agire per il nostro territorio.

L’incontro tra la creatività dell’artista Alessandra Calò, la fantasia di sei persone con fragilità e le preziose collezioni botaniche custodite ai Musei Civici, oltre ad aver offerto nuove opportunità di inclusione sociale ed esperienza artistica, hanno generato un importante e bellissimo mix che vedrà il suo risultato nell’esposizione dell’erbario installativo in occasione del festival di Fotografia Europea.

Chiara Cagnan

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