Opi, la Magia della Luce raccontata dalle fotografie di Mauro Salvemini

Ci sono luoghi in cui il tempo sembra rallentare.
Nel film Un mondo a parte questo sentimento prende forma nel viaggio di Michele, insegnante interpretato da Antonio Albanese, che decide di lasciare Roma e la sua scuola per trasferirsi in un piccolo paese di montagna nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo. Nel film quel paese si chiama Rupe, un nome di fantasia dietro cui si riconosce facilmente un luogo reale, nella realtà quel luogo esiste davvero e si chiama Opi. Nel racconto cinematografico la sopravvivenza della piccola scuola del paese diventa il simbolo di una sfida più ampia: difendere l’idea stessa di comunità in territori segnati dal calo demografico e dallo spopolamento delle aree interne. Tenere aperta una scuola, in questi contesti, significa mantenere viva una possibilità di futuro. È forse anche per questo che Opi conserva una dimensione collettiva particolarmente forte. Un sentimento che emerge con chiarezza ogni agosto, quando il borgo cambia volto grazie a “La magia della luce”, un evento capace di trasformare la percezione del paese.

Per una notte, infatti, il paese spegne quasi completamente l’illuminazione pubblica e lascia che siano candele e piccole luci a guidare il passo dei visitatori tra vicoli e pietre antiche, creando un’atmosfera sospesa che invita a rallentare. Le candele, in fondo, raccontano bene il ritmo di questo luogo. La fiamma non resta mai ferma: si muove, vibra, oscilla. Intanto la cera si scioglie lentamente e scende lungo il corpo della candela, segnando il tempo che passa con una lentezza quasi tangibile. Come racconta il Presidente della Pro Loco Carlo Di Rocco:

non è solo una manifestazione, ma un’esperienza che trasforma il paese in un luogo sospeso tra realtà e sogno. Le luci, disseminate tra vicoli antichi e scorci suggestivi, avvolgono il visitatore in un’atmosfera calda, intima, profondamente emozionante. Ogni lampada, ogni riflesso, ogni gioco di colori diventa un invito a rallentare, ad ascoltare, a riscoprire la bellezza semplice e autentica di un borgo che, per l’occasione, rivela tutta la sua anima luminosa. Le luci ed il dolce suono della musica guidano il passo del visitatore, accompagnandolo in un viaggio sensoriale che tocca il cuore prima ancora degli occhi.”

Magia della Luce © Mauro Salvemini
Magia della Luce © Mauro Salvemini

Un contesto del genere rappresenta inevitabilmente una sfida per chi fotografa.
Nell’estate del 2025 Mauro Salvemini, caro amico oltre che autore, ha deciso di misurarsi con questa atmosfera trasformandola in un racconto per immagini. La fotografia è una passione che Mauro porta avanti con cura e professionalità, con uno sguardo particolarmente attento ai luoghi e alle comunità che li abitano. Ma ho detto anche autore, perché i lettori di Discorsi Fotografici Magazine lo conoscono già: ha pubblicato anche alcuni articoli sulle pagine del nostro periodico. Parlando del progetto mi ha spiegato subito quale fosse la vera difficoltà di questo lavoro:

Non è facile cogliere il senso della comunità di poche centinaia di abitanti che vuole trasmettere il meglio di sé stessa al visitatore mentre gioisce di quanto ha realizzato in modo semplice (solo candele e qualche rara lucina opportunamente diluita tra le traballanti fiammelle). La luce è scarsa nel borgo per l’oscuramento totale della illuminazione pubblica ed anche le case spengono le luci. Il flash ed altre luci di posa sarebbero una offesa. Questa è la sfida offerta al fotografo, la ho raccolta e mi ci sono buttato dentro.

Fotografare quasi esclusivamente con la luce delle candele significa accettare l’incertezza dell’immagine. Significa anche rispettare la natura stessa dell’evento, evitando qualsiasi intervento che possa alterarne l’atmosfera. In questo senso la fotografia diventa uno strumento di ascolto più che di controllo, capace di restituire la fragilità luminosa che per una notte avvolge il borgo. Il sindaco di Opi, Antonio Di Santo, sottolinea proprio questa dimensione nel commentare il lavoro di Salvemini:

Magia della Luce © Mauro Salvemini
Magia della Luce © Mauro Salvemini

La manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Opi, divenuta un simbolo della nostra comunità, rappresenta molto più di un evento: è un atto d’amore verso il territorio e le sue tradizioni, un’occasione per rinnovare il senso di appartenenza e per ricordare che la bellezza, quando nasce dal cuore di un popolo, sa illuminare anche il buio più profondo. In questo contesto di magia e suggestione si inserisce il lavoro di Mauro Salvemini, che con la sensibilità dell’artista e lo sguardo attento del narratore ha saputo catturare l’essenza di queste serate di luce. Le sue fotografie non si limitano a documentare ciò che accade, ma ne interpretano l’atmosfera, ne svelano i dettagli che spesso sfuggono anche a chi vi partecipa. Attraverso le sue immagini riviviamo il tremolio caldo delle lanterne, il riflesso della loro fiamma sulle pietre antiche, gli sguardi incantati dei bambini, il silenzio rispettoso che accompagna l’accendersi della prima luce.

Il progetto fotografico è stato raccolto in un libro distribuito tramite Amazon KDP. Una scelta che Mauro Salvemini collega a una riflessione più ampia sul modo in cui oggi guardiamo le immagini.

Ritengo che siamo in un periodo dove si deve investire nella educazione o rieducazione alla visione delle immagini. Il tempo dedicato a ogni singola immagine su telefono, tablet ed altro è diventato di qualche nanosecondo. Del resto, non potrebbe essere altrimenti sono troppe le immagini alle quali siamo esposti e il cervello non ce la può fare! Occorre allora scegliere, possibilmente godere e positivamente approfittare di alcune immagini, per fare ciò è necessario un intermediario che sia l’ebook e/o l’immagine stampata. Il metodo che ho scelto della pubblicazione via Amazon KdP offre la possibilità che le immagini e lo stampato sia disponibile in tutto il mondo a costi ragionevoli a proposito dei quali ricordo che le royalties vanno direttamente alla ONLUS Culture2All che ho fondato più di dieci anni fa.

Il libro assume quindi anche una dimensione solidale, oltre che culturale.

Come conclude il sindaco: “Questo libro è quindi un dono prezioso. È memoria visiva, archivio emotivo, testimonianza di un incanto che ogni anno si rinnova.

Federico Emmi


Scheda del libro:
Titolo:
Magia della luce


Autore
Mauro Salvemini

Progetto fotografico
“La magia della luce”, evento annuale nel borgo di Opi

Anno del progetto fotografico
2025

Edizioni disponibili
eBook Kindle — ASIN: B0GKQJMN7D
Edizione cartacea — ASIN: B0GL1M3YXP

Distribuzione
Amazon KDP

Finalità del progetto
Le royalties del libro sono destinate alla ONLUS Culture2All, fondata da Mauro Salvemini.