Refocus: (ri)vedere la pandemia attraverso lo sguardo di giovani fotografi italiani

Con l’incontro on line dello scorso 2 dicembre si è concluso REFOCUS. Open Call per progetti fotografici, la selezione pubblica di opere fotografiche realizzate da giovani fotografi italiani under 40.

Indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC), in collaborazione col Museo di Fotografia Contemporanea e Triennale Milano, e composta da due fasi distinte nominate REFOCUS#1 e REFOCUS#2, ha visto la candidatura di ben 431 progetti in totale.

I propositi di REFOCUS convergono sulla “rimessa a fuoco” della realtà attraverso lo sguardo di giovani fotografi, a seguito del confinamento sociale che l’emergenza sanitaria ci ha imposto, mutando la quotidianità di ognuno di noi ed alterando la percezione della realtà stessa.

L’obbiettivo è quello di costruire un archivio fotografico che serva da memoria pubblica e collettiva, testimonianza di questo particolare momento storico, ed al contempo sostenere l’attività dei fotografi, sottolineando l’importanza della presenza all’interno della società.

Inoltre REFOCUS intende incoraggiare l’evoluzione dei linguaggi e delle pratiche artistiche legate alla fotografia e all’immagine tecnologica, avviare delle riflessioni sulle mutazioni in corso e i conseguenti scenari futuri che ci aspettano.

REFOCUS si inserisce nell’ambito di un più ampio progetto del MiBACT, che ha commissionato ad alcuni dei propri fotografi la produzione di materiale iconografico sul tema. Il Ministero ha inoltre invitato alcuni tra i più importanti fotografi italiani a produrre immagini d’autore che rappresentino questo momento storico, allo scopo di sostenere il patrimonio nazionale.

La prima parte del bando, nominata REFOCUS#1, poneva l’attenzione sull’esigenza di documentare la Fase 1 del lockdown, attraverso lavori che indagassero la sospensione del tempo e dello spazio nelle città e nei paesaggi, antropizzati e non, nonché la relazione tra spazio pubblico e spazio privato, oltre all’analisi della completa riorganizzazione degli stili di vita e delle attività del lavoro e del tempo libero.

©Lettieri Guido_Senza titolo_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

La Commissione, riunitasi il 4 settembre 2020, composta da Matteo Balduzzi, Giovanni Fiorentino, Cinzia Schiraldi, Francesca Seravalle e Giovanna Silva, ha selezionato i venti fotografi vincitori sulla base dell’esperienza formativa, sulla qualità del portfolio e sul valore dell’idea progettuale, premiando l’originalità della ricerca e oltre all’effettiva realizzazione finale.

©Clavarino Tomaso_Ballad of wood and wounds_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

Questi i venti nomi: Arianna Arcara, Lorenzo Bacci e Flavio Moriniello, Fabrizio Bellomo, Tomaso Clavarino, Matteo De Mayda, Ilaria di Biagio, Stefan Giftthaler, Filippo Gobbato, Giulia Iacolutti, Guido Lettieri, Stefano Maniero, Guido Montani, Domenico Nardulli, Mattia Paladini, Camilla Piana, Benedetta Ristori, Jacopo Valentini, Cosimo Veneziano, Hugo Weber, Alba Zari.

©Lorenzo Bacci_Flavio Moriniello_Paesaggi Entropici_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

Qui potete trovare i progetti ed i testi selezionati per REFOCUS#1

Nella seconda parte del bando, nominata REFOCUS#2, è stato chiesto ai fotografi di esaminare la Fase 2 della pandemia e cioè il post-lockdown, documentando per immagini l’attuale momento di incertezza e di trasformazione, caratterizzato dal fragile equilibrio tra la graduale ripresa delle attività sociali ed economiche e la convivenza con le paure che la possibile persistenza del virus si porta appresso.

©NunziaPallante_Heracleum_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

La Commissione, riunitasi nelle giornate del 13 e 16 novembre 2020 e presieduta da Matteo Balduzzi, Paolo Castelli, Paola Di BelloDavide Giannella, Elio Grazioli, ha selezionato i venti fotografi vincitori sulla base dei medesimi parametri del primo REFOCUS.

©Nicolo-Panzeri_Anatomy of a Virus_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

Questi i venti nomi: Fulvio Ambrosio, Giacomo Bianco, Alessandro Calabrese e Ilaria Tariello, Mara Callegaro, Sofiya Chotyrbok, Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore, Antonio Colavito, Giulia De Gregori, Riccardo Dogana, Luigi Greco, Claudio Majorana, Luca Marianaccio, Matteo Montenero, Claudia Orsetti, Nunzia Pallante, Nicolò Panzeri, Claudia Petraroli, Giorgio Salimeni, Claudia Sinigaglia, Andrea Storni.

©Mara Callegaro_20s special_2020. Courtesy: MiBACT/DGCC, Triennale Milano, MUFOCO

Qui potete trovare i progetti ed i testi selezionati per REFOCUS#2

A margine è interessante segnalare gli interventi di Mario Calabresi e Michele Smargiassi a commentare rispettivamente la prima e la seconda Call durante le conferenze di premiazione.
Mario Calabresi sottolinea come “il periodo è stato caratterizzato dall’assenza di immagini e da immagini sull’assenza, per cui quello dell’assenza è stato il tema cruciale di questo tempo“.
Michele Smargiassi invece dichiara la necessità di narratori professionisti che creino con autorialità testimonianze credibili di questo momento. Inoltre riconosce nei progetti selezionati una presenza molto forte e concreta di linguaggi post-fotografici e sperimentali, motivo di riflessione sulle direzioni verso le quali è proiettata la fotografia.

La prima versione del bando Refocus fu oggetto di critiche da parte degli addetti ai lavori perché prevedeva la partecipazione dei fotografi in cambio della sola “visibilità istituzionale”. Successivamente la DGCC, avvalendosi della collaborazione del Mufoco, revisionò il bando offrendo anche un compenso in denaro. Ad ognuno dei quaranta autori selezionati è stato così riconosciuto un premio di 2.000 euro, per la cessione non esclusiva dei diritti di utilizzazione delle immagini per la pubblicazione online e/o cartacea.

Inoltre sono state programmate ulteriori iniziative, in collaborazione con la Triennale di Milano e con il MUFOCO, tra le quali la produzione di una mostra dei lavori selezionati che sarà ospitata presso la Triennale di Milano nel corso del 2021.

A conclusione di tutto il progetto, nel rispetto di uno degli obbiettivi del bando, una selezione delle opere prodotte potrà entrare a far parte delle collezioni del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (MI).

Mirko Bonfanti

Immagine di copertina proveniente dal sito del MUFOCO