Photofestival 2020: la fotografia a Milano riparte di slancio

A Milano la fotografia offre il suo prezioso contributo alla ripartenza delle attività culturali. L’edizione 2020 del Photofestival, in programma dal 7 settembre al 15 novembre, da molti attesa dopo il rinvio a causa dell’emergenza sanitaria, si preannuncia quantomai ricca di appuntamenti.

Nato nei primi anni duemila come evento biennale, il festival diviene appuntamento annuale nel 2007, raggiungendo quest’anno la XV edizione, affermandosi come la più importante manifestazione dedicata alla fotografia d’autore della scena italiana.

Il titolo dell’edizione 2020 – “Scenari, orizzonti, sfide. Il mondo che cambia.” – è legato a doppio filo a questo particolare momento storico, purtroppo costituito da timori ed incertezze. La macchina organizzativa, sotto la direzione artistica di Roberto Mutti, nonostante le criticità contingenti del periodo, è riuscita a coordinare operatori culturali ed autori in modo da ottenere un palinsesto di grande qualità e generosità.

Sono ben 140 le mostre fotografiche visitabili in oltre due mesi di programmazione, diffuse fra gallerie d’arte, musei, biblioteche e sedi municipali, oltre che in spazi non istituzionali come negozi e showroom.
Protagonista l’intera Città Metropolitana e la sua periferia, oltre alle confinanti Pavia, Lecco, Monza e Varese. Palazzo Castiglioni, denominato il “Palazzo della Fotografia” di Photofestival, sede di Confcommercio Milano, si conferma come luogo principale della kermesse ospitando alcune delle proposte più interessanti.

Lo stesso Roberto Mutti dichiara che “Tagliare il traguardo di quindici edizioni è senza dubbio per noi motivo di orgoglio ma anche occasione di qualche importante considerazione. Perché, se questo risultato è il frutto del tanto lavoro che il nostro gruppo ha svolto con grande determinazione, è anche vero che lo abbiamo fatto sulla spinta degli sponsor che ci hanno sostenuto, degli inserzionisti e delle aziende non solo fotografiche che ci sono state vicine, delle associazioni che ci hanno aiutato, delle gallerie, dei tanti e diversi operatori, delle fotografe e dei fotografi che ci hanno fatto sentire la loro voglia di essere con noi. E tutto ciò, in un anno difficilissimo come questo, ha un significato particolare perché conferma la correttezza della nostra politica culturale da sempre inclusiva e attenta a proporre progetti di qualità anche nelle zone periferiche e pazienza se alcuni, pochi invero, ci riservano un aristocratico distacco. […] Ora come sempre il giudizio passa a quelli che non ci piace definire con il termine passivo di utenti ma preferiamo chiamare appassionati perché lo sono. Saranno le loro reazioni, i loro consigli, le loro critiche a guidarci ancora una volta in una strada non semplice perché talvolta ci piace non assecondare il gusto comune ma avventurarci in proposte più audaci”.

©️Roberto Polillo, Dubai

Una delle principali motivazioni di questo successo è da ricercarsi nella presenza, fianco a fianco, di fotografi affermati (anche internazionali) ed autori emergenti, mostre personale e collettive, capaci di stabilire un confronto ed un dialogo intorno a differenti linguaggi.
Inoltre i curatori hanno riservato una particolare importanza alla presenza della fotografia di ricerca, prendendo le distanze dal mare delle tante proposte legate alla fotografia come documento e reportage.

Enrico Cattaneo_GERMINAZIONI_2016-2017

Tra le numerose esposizioni vi indichiamo quali sono le mostre da non perdere.

Innanzitutto due importanti collettive, la prima, “Sguardi a fior di Pelle”, dal 5 al 25 ottobre al Centro Culturale di Milano, racconta la trasformazione della fotografia nel tempo, non solo dal punto di vista estetico e stilistico ma anche da quello tecnico. In mostra fotografi italiani e internazionali che si sono misurati dalla seconda metà dell’Ottocento ad oggi con i più diversi generi. Tra gli autori in mostra: Giorgio Sommer, Luigi Chierichetti, Josef Sudek, Gianni Berengo Gardin, Roberto Polillo, Mario Giacomelli, Luigi Ghirri, Franco Fontana, Nino Migliori.

©️Gianni Berengo Gardin – Sul vaporetto, 1960

La seconda “Il rigore dello sguardo” dall’1 al 15 ottobre a Palazzo Castiglioni, raccoglie opere dell’archivio della Fondazione 3M realizzate in epoche diverse. Grandi maestri e fotografi più contemporanei si avvicendano indagando l’architettura, lo spazio, le forme, la ricerca prospettica ed il paesaggio nei suoi caratteri più essenziali. Fra gli autori in mostra ricordiamo Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Ferruccio Leiss, Gianna Spirito, Lia Stein, Gianni Borghesan, Piergiorgio Branzi, Roberto Spampinato, Chiara Samugheo, Giancarla Pancera, Franco Fontana, Federico Vender, Mario Finazzi, Elio Luxardo, Lucrezia Roda.

©️Franco Fontana, 1970

A seguire, fra le tante proposte di qualità, le mostre di rilievo di Inge Morath al Museo Diocesano fino al 01 Novembre (ne abbiamo parlato qui), la città meneghina raccontata da Cesare Colombo al Castello Sforzesco fino al 13 Settembre, la retrospettiva di Ren Hang – fotografo cinese tragicamente scomparso nel 2017 a soli ventinove anni – alla Fondazione Sozzani, le sperimentazioni di Enrico Cattaneo allo Spazio Arte Scoglio di Quarto, la fotografia di ricerca di Roger Corona al laboratorio Unimaginable, le astrazioni di Roberto Polillo presso Noema Gallery.

Inge Morath, Audrey Hepburn sul set di Unforgiven, Messico, 1959
©CesareColombo_viaOrefici_strillone

All’interno del Photofestival, dal 2013, l’AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging assegna un premio alla carriera a personaggi che abbiano contribuito alla valorizzazione della fotografia.

Quest’anno il premio è andato a Nino MiglioriPer la straordinaria capacità di indagare nei meandri del linguaggio fotografico dando vita a una ricerca coraggiosa, audace, spavalda, capace di portare l’immagine sui confini di un’espressività mai seriosa e ricca invece di vitalità.”

Dal 2017 si è aggiunto anche un riconoscimento riservato ad un giovane emergente, quest’anno assegnato ad Angelo Anzalone “Per la serietà e la costanza con cui si sta affermando nel mondo del fotogiornalismo cercando sempre tematiche complesse e non scontate affrontate con autentica partecipazione e uno stile caratterizzato da una decisa impronta personale.”

Una novità introdotta in questa edizione è il Premio “Le immagini rilegate” per il miglior libro fotografico dell’anno, cui Photofestival ha deciso di dare vita per sostenere un supporto che, ancora oggi, è la destinazione preferita di molti progetti autoriali.

Come da tradizione sono previste letture portfolio, workshop ed incontri pensati per soddisfare un ampio numero di appassionati, oltre alla distribuzione gratuita del catalogo cartaceo della manifestazione, che rappresenta uno strumento importante per la diffusione della cultura fotografica. In copertina troviamo una fotografia di Martino Lombezzi che interroga il rapporto fra gli elementi storici e quelli più moderni della città, immagine perfetta per sintetizzare il tema del festival.

Photofestival è un evento organizzato da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, ed è realizzato in collaborazione con Confcommercio Milano ed è patrocinato da Comune di Milano e Regione Lombardia. L’edizione 2020 del festival si avvale del sostegno di Fondazione Cariplo e degli Sponsor Giuliani, azienda farmaceutica, e Gruppo Cimbali, azienda produttrice di macchine professionali per caffè.

Mirko Bonfanti

milanophotofestival.it
Dal 07.09.2020 al 15.11.2020