Skrei – Il viaggio. Una storia tra Italia e Norvegia

«Questa mostra fotografica richiama due temi molto cari alla Fondazione Stelline: quello del viaggio e quello del coraggio». Così sottolinea il presidente PierCarla Delpiano alla presentazione della mostra di Valentina Tamborra dal titolo Skrei – Il viaggio curata da Roberto Mutti.

Røst – marzo 2020 ©Valentina_Tamborra

Inaugurata il 2 novembre per la sola stampa specializzata e promossa in collaborazione con Norwegian Seafood Council e con Tørrfisk fra Lofoten AS, inizialmente programmata fino al 22 novembre, l’esposizione è stata temporaneamente sospesa in rispetto del decreto per il contenimento della pandemia in corso.

Immagini dell’inaugurazione di Skrei – Il Viaggio ©Mirko Bonfanti

Alcune stampe di grande formato fanno da quinta immaginaria alle circa 40 fotografie presenti in mostra, estratte dall’ampio progetto che ruota intorno al tema del viaggio.

A skrido” in antica lingua vichinga significa viaggiare, migrare, muoversi in avanti. Proprio da questa espressione deriva il termine skrei, il nome di un tipo di merluzzo norvegese che ogni anno si sposta dal mare di Barents alle coste settentrionali della Norvegia per deporre le uova.

Aurora Boreale a Røst – marzo 2020 ©Valentina_Tamborra

Ed è proprio il viaggio il trait d’union che collega la storia di un pesce “povero”, diventato eccellenza nella cucina italiana, a quella di uomini coraggiosi. Un sapiente racconto per immagini fatto di vento, di mare, di scoperta e di assenza di confini. Fantastico crocevia di amicizie fra mondi, tradizioni e scambi, che parte da Venezia e passa per Roma, per giungere infine oltre il Circolo Polare Artico, in Norvegia, alle isole Lofoten.

La genesi del progetto avviene dopo la consultazione di un diario del quindicesimo secolo, custodito nella Biblioteca Apostolica Vaticana, primo documento di viaggio che racconta la vita dei pescatori della Norvegia del Nord.

Immagini dell’inaugurazione di Skrei – Il Viaggio ©Mirko Bonfanti

Naufragare non vuol dire solo perdersi ma talvolta anche scoprire nuovi mondi, nuove possibilità, andare alla deriva, lasciarsi trasportare senza sapere ciò che accadrà, affidarsi, fidarsi“.

Valentina Tamborra

A scriverlo è Pietro Querini, nobile mercante veneziano, naufragato insieme al suo equipaggio sulle coste delle isole Lofoten nel 1432. Viene soccorso dai pescatori di merluzzo che gli fanno scoprire le qualità di quel pesce che esporterà poi una volta fatto ritorno nella sua Venezia.
Da questa disavventura nasce il forte legame che unisce Italia e Norvegia: un evento terribile diventato opportunità e occasione di incontro.

Immagini dell’inaugurazione di Skrei – Il Viaggio ©Mirko Bonfanti

“Niente è più necessario a chi va per il mondo che l’essere di aperte vedute e comportarsi di conseguenza”.

Pietro Querini
Blu season: così è chiamata la stagione dove i contorni si fanno sfumati e il blu domina ogni cosa (Rost, marzo 2020) ©Valentina_Tamborra

Valentina Tamborra ama mescolare narrazione ed immagine restando fedele ai temi che la interessano particolarmente: confine, identità e memoria. La fotografa condivide le storie, le fatiche, le contraddizioni dei pescatori di merluzzo, che vivono un rapporto simbiotico con la natura, ancora oggi unica fonte di sostentamento.

Non è raro che le imbarcazioni portino un nome di persona, forse perché sono così legati fra loro, barca e uomo: la sorte dell’una dipende da quella dell’altro ed è solo insieme che possono provare a dominare il mare“.

Valentina Tamborra
Immagini dell’inaugurazione di Skrei – Il Viaggio ©Mirko Bonfanti

Nel suo lungo reportage la fotografa ci offre uno sguardo incantato sul paesaggio che la natura disegna con ghiaccio e neve. Ritrae i pescatori all’interno dei loro alloggi dove gli occhi sono sempre rivolti all’esterno alla ricerca del mare. Sezioni unite con sapienza e profondità, interrotte da improvvise visioni che donano ritmo al racconto.

Svolvær – aprile 2020 – Azienda L. Berg Sønner AS [particolare] ©Valentina_Tamborra

Caratteristiche che riconosce il curatore, Roberto Mutti, e che commenta così: “Sono questi i momenti in cui un reporter di pregio sa abbandonare per un attimo il flusso del suo racconto per non farsi sfuggire quei particolari, quelle notazioni, quelle improvvise visioni che non ne distraggono il percorso ma lo arricchiscono perché una storia non è mai solo lineare ma include anche quanto, stando nei vicini margini, ne fa inevitabilmente parte“.

Arturas, un fotografo divenuto pescatore (Rost, marzo 2020) ©Valentina_Tamborra

“Valentina ha raccontato in modo attento e rispettoso come lo skrei per Lofoten mantenga per noi lo stesso significato anche nel presente; sebbene la società si sia evoluta, lo stoccafisso è esattamente lo stesso”.

Testimonianza di un pescatore fotografato da Valentina Tamborra

La mostra fotografica Skrei – Il Viaggio ha il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia ed è inserita nel calendario della quinta edizione del Vogue Photo Festival (19-22 novembre 2020).

©Mirko Bonfanti

È inoltre accompagnata dal libro fotografico edito da Silvana Editoriale, composto da più di 100 immagini, corredate da testi e didascalie estese, impreziosito da un’accurata scelta della carta e da stampe di qualità.

Mirko Bonfanti

www.valentinatamborra.com
https://stelline.it/it/la-fondazione/mostre/skrei-il-viaggio-valentina-tamborra