Continua la serie di articoli dedicati ai fotografi giapponesi ed al modo variegato di questo popolo nel vivere la fotografia come espressione artistica. Dopo aver conosciuto la delicata “pittura con la luce” di Sato, ci spostiamo su altri tipici argomenti, spesso riportati come fondamentali se si vuole arrivare davvero a comprendere la cultura nipponica: i…
Continua a leggereFotografia
Imaginary Mountains, di Linda Dorigo
“Da bambina papà mi diceva che bisogna avere rispetto della montagna. Io trovavo una sofferenza inutile svegliarsi nel mezzo della notte per vedere l’alba dalla cima. Non ci si attardava a fare colazione perché “prima di faticare non si mangia” – spiegava papà – così mi metteva qualche pezzo di cioccolata in tasca per quando…
Continua a leggereMa siamo davvero bravi fotografi?
L’ignoranza genera più spesso fiducia di quanta ne produca la conoscenza Charles Darwin Nel 1995 il signor McArthur Wheeler si convinse di essere un vero fuorilegge: ben due banche da lui rapinate a Pittsburgh ed un metodo che lo rendeva irriconoscibile ai presenti e, soprattutto, alle telecamere. Facile immaginare quindi lo sgomento che lo assalì…
Continua a leggereScatto Libero per i detenuti di Rebibbia
Ci sono milioni di associazioni no-profit in tutto il mondo, già. E’ un mare così vasto, quello della solidarietà, che non è semplice orientarsi in questa moltitudine di inviti a sostegno del sociale. Ma noi non abbiamo avuto paura di sentirci una goccia nel mare: il mare è fatto di gocce, del resto. Così, con la voglia di…
Continua a leggereMigliorare anche senza scattare
Chi pensa che la fotografia sia un’arte da imparare esclusivamente con la fotocamera in mano, e scatto dopo scatto, non ha compreso che un solo lato di questo mondo; molto spesso siamo tentati dal pensiero che una ottima fotocamera faccia ottime foto, e che la differenza fra i nostri scatti e quelli dei professionisti stia…
Continua a leggereSperimentando Venezia
Ecomostro o salvezza di Venezia, progetto già antiquato o avanzata opera di rilievo mondiale, alternativamente –e secondo un ciclo direi stagionale– osannato o denigrato dalla stampa, comunque lo si etichetti il MO.S.E. (MOdulo Sperimentale Elettromeccanico) e le sue dighe mobili “alte come palazzi” ormai è entrato a pieno titolo nella categoria delle opere di pubblico…
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