Guardare indietro

Uno scatto di Henri Cartier-Bresson del 1971 descrive bene la compresenza di vita e morte nelle nostre esistenze: ci sono due bambini che giocano con un cerchio mentre sullo sfondo un carro funebre procede nel suo cammino. Il gioco dei  bambini consiste nel far correre un cerchio spingendolo con un bastone, è un gioco che appartiene…

Continua a leggere
Fuga nell’infanzia

In una recente pubblicità di un gioco digitale, nato da una famosa serie TV di animazione, un ragazzo incontra la propria nonna in una piazzetta e si accorge che anche l’anziana signora è intenta a catturare gli animaletti virtuali con lo smartphone. Allo stesso tempo le due serie TV più seguite di quest’autunno, Squid game…

Continua a leggere
Innamorarsi di un fantasma

In Vertigo (A. Hitchcock , 1958) il protagonista è Scottie, un ex poliziotto che soffre di vertigini e che ha avuto l’incarico di seguire e vegliare su Madelaine, una donna vittima di una strana ossessione: s’identifica con la bisnonna materna, Carlotta Valdes, che morì suicida a 26 anni a seguito di un trauma profondo. Madelaine…

Continua a leggere
La via in cui non siamo

La prima volta che lessi Diario del ladro (1949) di Jean Genet rimasi profondamente colpito perché era come se la scrittura e i temi raccontati procedessero su strade completamente diverse, anzi ad essere più precisi sembravano opporsi radicalmente. La prosa era estremamente complessa e raffinata, mentre le storie che si avvicendavano parlavano di furti, carcerazioni,…

Continua a leggere
Sulla soglia

Limes, limitis è parola latina indicante il sentiero, col tempo diventa la strada militare e infine la linea di confine (fines, finium); ovvero qualcosa che divide il mondo in due parti: un luogo conosciuto e un altro ignoto, probabilmente ostile vista la necessità di una separazione fisica. Per estensione un limite si pone tra tutto…

Continua a leggere
Sono tua e non sono tua

Nel film Her (2013) di Spike Jonze, il protagonista s’innamora di un sistema operativo, un’intelligenza artificiale che afferma di possedere una coscienza capace di evolversi e di cambiare ogni minuto che passa, nutrendosi del sapere contenuto in Rete. Nella storia Theodore e Samantha, nome scelto autonomamente dal sistema operativo, iniziano un rapporto che avrebbe dovuto…

Continua a leggere
La via della grazia

L’incipit del film The tree of Life di Terrence Malick recita: «Le suore ci hanno insegnato che ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura e la via della grazia. Tu devi scegliere quale delle due seguire. La grazia non mira a compiacere se stessa. Accetta di essere disprezzata, dimenticata, sgradita.…

Continua a leggere
La prossima rappresentazione teatrale

Un progetto artistico del 1999 di Uta Barth, fotografa di origini tedesche e americane, s’intitola «…camminare senza meta e vedere solo per vedere». Sono scatti fotografici apparentemente semplici, al limite del didascalico, perché si compongono di due immagini accostate l’una all’altra: un’ombra ritratta a terra, con tutta probabilità della stessa fotografa, e poi rami di…

Continua a leggere
Il debole e il tenero stanno in alto

I simboli dell’infanzia sono legati a immagini leggere, evanescenti, quasi senza peso. Sono prevalentemente gli oggetti fragili le metafore che racchiudono il segno della fanciullezza: un palloncino colorato, un aquilone, bolle di sapone. Se volessimo individuare in poche figure simboliche l’immagine dell’infanzia, dovremmo pensare a tutto ciò che sta in alto, perché la levità è…

Continua a leggere