Fuga nell’infanzia

In una recente pubblicità di un gioco digitale, nato da una famosa serie TV di animazione, un ragazzo incontra la propria nonna in una piazzetta e si accorge che anche l’anziana signora è intenta a catturare gli animaletti virtuali con lo smartphone. Allo stesso tempo le due serie TV più seguite di quest’autunno, Squid game…

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Innamorarsi di un fantasma

In Vertigo (A. Hitchcock , 1958) il protagonista è Scottie, un ex poliziotto che soffre di vertigini e che ha avuto l’incarico di seguire e vegliare su Madelaine, una donna vittima di una strana ossessione: s’identifica con la bisnonna materna, Carlotta Valdes, che morì suicida a 26 anni a seguito di un trauma profondo. Madelaine…

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La via in cui non siamo

La prima volta che lessi Diario del ladro (1949) di Jean Genet rimasi profondamente colpito perché era come se la scrittura e i temi raccontati procedessero su strade completamente diverse, anzi ad essere più precisi sembravano opporsi radicalmente. La prosa era estremamente complessa e raffinata, mentre le storie che si avvicendavano parlavano di furti, carcerazioni,…

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Sulla soglia

Limes, limitis è parola latina indicante il sentiero, col tempo diventa la strada militare e infine la linea di confine (fines, finium); ovvero qualcosa che divide il mondo in due parti: un luogo conosciuto e un altro ignoto, probabilmente ostile vista la necessità di una separazione fisica. Per estensione un limite si pone tra tutto…

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Sono tua e non sono tua

Nel film Her (2013) di Spike Jonze, il protagonista s’innamora di un sistema operativo, un’intelligenza artificiale che afferma di possedere una coscienza capace di evolversi e di cambiare ogni minuto che passa, nutrendosi del sapere contenuto in Rete. Nella storia Theodore e Samantha, nome scelto autonomamente dal sistema operativo, iniziano un rapporto che avrebbe dovuto…

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La via della grazia

L’incipit del film The tree of Life di Terrence Malick recita: «Le suore ci hanno insegnato che ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura e la via della grazia. Tu devi scegliere quale delle due seguire. La grazia non mira a compiacere se stessa. Accetta di essere disprezzata, dimenticata, sgradita.…

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La prossima rappresentazione teatrale

Un progetto artistico del 1999 di Uta Barth, fotografa di origini tedesche e americane, s’intitola «…camminare senza meta e vedere solo per vedere». Sono scatti fotografici apparentemente semplici, al limite del didascalico, perché si compongono di due immagini accostate l’una all’altra: un’ombra ritratta a terra, con tutta probabilità della stessa fotografa, e poi rami di…

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Il debole e il tenero stanno in alto

I simboli dell’infanzia sono legati a immagini leggere, evanescenti, quasi senza peso. Sono prevalentemente gli oggetti fragili le metafore che racchiudono il segno della fanciullezza: un palloncino colorato, un aquilone, bolle di sapone. Se volessimo individuare in poche figure simboliche l’immagine dell’infanzia, dovremmo pensare a tutto ciò che sta in alto, perché la levità è…

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Abbracciare l’ombra

Ernst Gombrich si è interrogato a lungo sull’uso e sul significato che le ombre  hanno apportato alle opere pittoriche nel corso della storia dell’arte. Incorporee per eccellenza, le ombre sono state osservate e descritte da Gombrich come l’elemento che meglio di tanti altri ci permette di identificare le forme e le figure, nonché di poterle…

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