“I wanna be an Influencer”. La mostra di Nicola Tanzini a Genova

È in corso fino al 29 gennaio a Genova presso Photo Factory Art, punto di riferimento per la fotografia e la promozione della cultura visuale, la mostra “I Wanna Be An Influencer”, l’ultimo lavoro di Nicola Tanzini. Si tratta di una selezione di trenta scatti a cura di Benedetta Donato che prende le mosse dall’omonimo libro edito da Skira. 

Tanzini è un imprenditore e fotografo da oltre trent’anni. Occupandosi recentemente di turismo, ha voluto indagare i cambiamenti prodotti dai social network, in particolare Instagram, sui comportamenti sociali legati al turismo. 

Si definisce infatti un fotografo umanista che si interessa all’uomo colto nelle situazioni quotidiane, scegliendo come punto privilegiato di osservazione la strada. 

L’idea di “I Wanna Be An Influencer” nasce proprio nella sua città natale, Pisa, in piazza dei Miracoli. Cercando di stabilire un itinerario ha scoperto che spesso i luoghi privilegiati da influencer o aspiranti tali non sono solo quelli chiaramente turistici per vocazione come Pisa o Roma, ma anche luoghi dotati di potenza scenografica. 

© Nicola Tanzini, I Wanna Be An Influencer

La ricerca fotografica di Tanzini infatti ha toccato località lontane e diverse tra loro, come Hong Kong, Shangai, Roma, Pisa, Laguna di Venezia e Tokyo. Tutti possiedono un’unica funzione, essere set fotografico. 

© Nicola Tanzini, I Wanna Be An Influencer

Il viaggio non nasce sulla base dell’interesse per il luogo ma per la sua instagrammabilità. Il post social assume le caratteristiche di una rappresentazione di sé stessi e non si fa racconto del luogo. L’interazione non è più tra il viaggiatore e l’altrove, ma tra l’influencer e i suoi follower. Una sovrascrittura fatta di inquadrature improbabili o audaci che Tanzini si diverte a osservare. 

Si delinea così un’inedita geografia di vecchi e nuovi altrove attraverso le scelte compiute dagli influencer. 

© Nicola Tanzini, I Wanna Be An Influencer

Alla fine del diciassettesimo secolo quando si istituzionalizzò il Gran Tour, il viaggio intrapreso dai rampolli delle case aristocratiche di tutta Europa aveva come scopo la formazione del giovane gentiluomo attraverso l’esercizio del confronto. 

Goethe partì nel settembre 1786 con un passaporto falso, perché non voleva che nessuno sapesse del suo viaggio. Aspirava a viaggiare libero e indisturbato. Oggi lo scopo del viaggio è far sapere alla propria community di esserci stati. 

© Nicola Tanzini, I Wanna Be An Influencer
© Nicola Tanzini, I Wanna Be An Influencer

Siamo passati dal grand tour dove si andava a visitare il macello di Parigi con componente noir ed estetica, e quindi un forte interesse culturale unito alla volontà di apprendimento, a oggi, dove si parte per fotografare i quartieri degradati di Hong Kong solo perché definiti ‘instagrammabili’. L’evoluzione dei mezzi di comunicazione e l’avvento di nuove figure hanno portato a una trasformazione visibile anche sui nostri comportamenti, portandoci a perdere l’interesse per i luoghi, per lasciare spazio a una mera rappresentazione online di noi stessi” dichiara Nicola Tanzini. L’esperienza turistica si riduce alla ricerca dello scatto perfetto, le mete turistiche cambiano insieme alla loro fruizione. Nicola Tanzini ci mostra il dietro le quinte di questi scatti che mirano alla ricerca del consenso, perdendo qualsiasi occasione di originalità, anzi riproducendo pose conformistiche in un replicarsi di cloni a favore dello sguardo collettivo. 

Valeria Valli 

www.nicolatanzini.com 

Photo Factory Art  
vico San Matteo, 10 R – Genova 

Tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30 

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