Saul Leiter: un timido fotografo ribelle tra Proibizione e Poesia

Prima mostra italiana del maestro americano che trasformò la fotografia in poesia. Destinato a diventare rabbino, scelse l’obiettivo per catturare l’intimità di New York con uno sguardo discreto e rivoluzionario. 166 opere tra foto in bianco e nero, a colori e dipinti che mostrano il suo “realismo fiabesco”. Un’occasione unica per scoprire chi ha fatto del quotidiano una forma di preghiera visiva.

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Il Cinemino: un piccolo grande cinema
Cinema

Il Cinemino di Milano rappresenta un modello di “cinema resiliente” che trasforma la visione cinematografica in esperienza culturale condivisa, privilegiando dibattiti post-proiezione, programmazione di terza visione e inclusività sociale come alternative al consumo passivo dello streaming.

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È ufficiale: arriva la nuova Ricoh GR IV

Il mio primo vero incontro con la Ricoh GR III è avvenuto solo dopo il mio trasferimento in Asia. E all’inizio per un motivo molto semplice: nel Sud-est asiatico fa un caldo torrido e umido, e avevo ufficialmente deciso di smettere di girare come un mulo trascinandomi dietro una fotocamera pesante con obiettivi intercambiabili. Lo…

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Flim.ai: il database con l’AI per creare Cinema
Cinema

Nel fervente panorama degli strumenti digitali dedicati al cinema, Flim.ai si configura come un’entità distintiva e ambiziosa, che fonde in modo inedito l’amore per la settima arte con le capacità rivoluzionarie dell’intelligenza artificiale. Questa piattaforma trascende il concetto di mero archivio di fotogrammi, proponendosi piuttosto come un vero e proprio laboratorio creativo interattivo, un ambiente…

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Fujifilm X-Half. Il fascino della semplicità e la magia della fotografia analogica digitale

Vivere a Roma e attraversare ogni giorno il centro storico significa trovarsi immersi in un flusso incessante di persone, lingue e stili: milioni di individui provenienti da ogni angolo del mondo che si incrociano tra strade, piazze e monumenti. È affascinante osservare la società cambiare in tempo reale, un punto di vista privilegiato per assistere…

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Un’isola, molte voci: l’ arte in prima linea contro la crisi climatica

In una splendida giornata di primavera, con l’aria salmastra che accarezzava le coste di Alameda e la luce dell’oceano che illuminava le installazioni fotografiche a cielo aperto, ha preso forma qualcosa di più di un evento. Un’esperienza condivisa, un’energia collettiva, un invito a guardare oltre l’oggi. In questa piccola isola della Bay Area, arte, scienza…

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METANOPOLI. ATTUALITÀ DI UN’IDEA. La “città del metano” nelle fotografie d’archivio di Gabriele Basilico.

“Metanopoli è molto più di un quartiere. Per noi è l’espressione di una speranza” (Enrico Mattei). Fino al 29 giugno è possibile visitare, presso la Cascina Roma di S. Donato Milanese (MI), la mostra “Metanopoli. Attualità di un’idea”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico, che, attraverso le immagini del noto fotografo milanese scattate negli…

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“A Kind of Language”: gli storyboard come opere d’arte

La mostra “A Kind of Language: Storyboards and Other Renderings for Cinema” all’Osservatorio della Fondazione Prada a Milano (fino all’8 settembre 2025), curata da Melissa Harris, presenta oltre 800 materiali visivi dal 1920 al 2024 per esplorare il dietro le quinte del cinema. L’esposizione mira a dimostrare come gli storyboard, schizzi e sceneggiature annotate, nati come strumenti tecnici per pianificare le riprese, possiedano una bellezza intrinseca e possano essere considerati opere d’arte autonome, rivelando il ponte tra idea e realizzazione. Vengono esposti materiali di registi diversissimi (da Disney a Hitchcock, Fellini, Miyazaki, Gilliam, Bass, Pasolini, Scorsese, ecc.), evidenziando la varietà di stili e approcci. Tuttavia, l’articolo critica l’allestimento per la mancanza di un chiaro filo conduttore narrativo/tematico e, soprattutto, per la quasi totale assenza di confronto diretto tra gli storyboard e i fotogrammi finali dei film o le relative sceneggiature, limitando la comprensione del passaggio dall’idea alla realizzazione. Nonostante questi limiti nella didattica e nell’interattività, la mostra è considerata affascinante e importante per aver conferito dignità artistica a materiali spesso trascurati, confermando la vocazione sperimentale della Fondazione Prada.

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