Su una sola immagine: Gabriele Basilico – Beirut 1991. Salvare tutto

Nelle fotografie di Gabriele Basilico, in particolare quelle realizzate a Beirut nel 1991, la tecnica fotografica diventa linguaggio espressivo. Attraverso un’esposizione perfettamente bilanciata tra luci e ombre, Basilico riesce a “salvare” ogni dettaglio visibile, anche quelli celati. Questa attenzione rivela una volontà di preservazione e memoria, una scelta morale che trasmette rispetto e consapevolezza verso i luoghi devastati.

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Sclavanie: territorio e memoria nelle fotografie di Davide Degano

Fin dai suoi albori la fotografia fu eletta come strumento per indagare le trasformazioni del paesaggio e del territorio, perché capace con le proprie caratteristiche di generare riflessioni importanti, riprese ed approfondite successivamente da altre discipline. Ed è proprio con questo strumento che Davide Degano, giovane fotografo friulano, racconta la riscoperta di un’area montana al…

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Vieni nei miei sogni

Nella tradizione della cultura occidentale il sogno è stato spesso inteso come un luogo che esisteva al di fuori della persona che sognava, uno spazio nel quale era possibile vedere fatti accadere o incontrare chi non c’era più e che tornava in sogno per poter parlare ancora con i vivi; non a caso un sinonimo di…

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