Il lavoro di Malcom Maso – artista-artigiano e fondatore di Slowbuilding – si colloca al crocevia tra tradizione costruttiva e sperimentazione artistica. Nato nel 2010, Slowbuilding è un progetto dedicato alla conservazione e alla produzione di opere contemporanee con materiali naturali e biocompatibili, in particolare intonaci e stucchi a base di calce. Formatosi all’Accademia di…
Continua a leggereMemoria
Still Becoming: A conversation with Natthaya ‘Mai’ Thaidecha
An interview with Thai photographer Nattaya “Mai” Thaidecha on memory, family, identity, and photography as a continuous search.
Continua a leggereAncora in divenire. Conversazione con Natthaya “Mai” Thaidecha
Un’intervista con la fotografa thailandese Nattaya “Mai” Thaidecha su memoria, famiglia, identità e fotografia come continua ricerca.
Continua a leggereSmoke. La forza delle parole e delle immagini
Smoke di Wayne Wang e Paul Auster: una riflessione su fotografia, memoria, parole e immagini attraverso Auggie, Paul e le strade di Brooklyn.
Continua a leggereMarthe Lazarus: fotografia e memoria in mostra a Parigi
A Parigi, la mostra Photographs riunisce autoritratti, collage e film fotografici con cui Marthe Lazarus rielabora memoria, identità e immagini.
Continua a leggereLe vacanze degli altri
Le fotografie scattate da sconosciuti custodiscono a nostra insaputa la prova della nostra esistenza. Una riflessione sulla memoria, l’immagine di sé e il significato di simulacro.
Continua a leggereMonica Biancardi. Il Capitale che cresce al MAN di Nuoro
Monica Biancardi al MAN di Nuoro racconta 17 anni di vita in Palestina: due gemelle, tra memoria, identità e trasformazioni politiche.
Continua a leggereEtna: il libro fotografico di Massimo Siragusa tra paesaggio e fotografia lenta
Etna di Massimo Siragusa racconta il vulcano come paesaggio vissuto: un esercizio di lentezza tra fotografia, territorio e memoria.
Continua a leggereSu una sola immagine: Gabriele Basilico – Beirut 1991. Salvare tutto
Nelle fotografie di Gabriele Basilico, in particolare quelle realizzate a Beirut nel 1991, la tecnica fotografica diventa linguaggio espressivo. Attraverso un’esposizione perfettamente bilanciata tra luci e ombre, Basilico riesce a “salvare” ogni dettaglio visibile, anche quelli celati. Questa attenzione rivela una volontà di preservazione e memoria, una scelta morale che trasmette rispetto e consapevolezza verso i luoghi devastati.
Continua a leggereSclavanie: territorio e memoria nelle fotografie di Davide Degano
Fin dai suoi albori la fotografia fu eletta come strumento per indagare le trasformazioni del paesaggio e del territorio, perché capace con le proprie caratteristiche di generare riflessioni importanti, riprese ed approfondite successivamente da altre discipline. Ed è proprio con questo strumento che Davide Degano, giovane fotografo friulano, racconta la riscoperta di un’area montana al…
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